Vita e opere di Rimbaud

Tramite: O2O 30/03/2018
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Introduzione

La letteratura contemporanea europea ci ha sempre deliziato con opere di diverso genere, le quali trattano una vasta gamma di tematiche tipiche di ciascuna epoca. In Francia la produzione letteraria ha spaziato dalla prosa al teatro, passando per la poesia. Quest'ultimo è un genere che va a a braccetto con la grazia e l'eleganza della lingua francese. Tra i poeti più famosi, sono particolarmente degni di nota i cosiddetti "Poètes maudits", ovvero i poeti maledetti. Le personalità appartenenti a questo gruppo che si fece portatore del Decadentismo francese furono Charles Baudelaire, Paul Verlaine, Arthur RImbaud, Stéphane Mallarmé e Tristan Corbière. Qui di seguito ci soffermeremo su uno di loro, il più giovane. Andremo perciò ad analizzare brevemente vita e opere di Arthur Rimbaud.

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Occorrente
  • Opere di Rimbaud
  • Conoscenze di base sui poeti maledetti
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Da bambino prodigio a giovane ribelle

Arthur Rimbaud, il secondo di cinque figli, nacque il 20 ottobre 1854 a Charleville-Mézières, una cittadina delle Ardenne. Cresciuto con la madre e i fratelli, egli si dedicò agli studi con un impegno encomiabile. La sua abilità nella scrittura non passò inosservata già dai primi anni della sua vita, tanto da portargli una serie di importanti premi e riconoscimenti in ambito letterario. Dopo aver frequentato l'Istituto Rossat con il fratello maggiore Frédéric per tre anni, Rimbaud venne ammesso al Collegio di Charleville. Le sue notevoli doti in ambito scolastico gli permisero di passare alle classi superiori molto prima rispetto ai suoi coetanei. Nonostante ciò, la sua vita risultò piuttosto tormentata nel momento in cui subentrò l'adolescenza. Egli infatti scappò di casa molte volte, dando libero sfogo al suo istinto di ribellione e abbandonandosi all'alcolismo e alle droghe, senza trascurare esperienze ai limiti dell'immoralità. L'esuberanza giovanile costituì la base per le sue prime poesie, nelle quali si leggevano spensieratezza, sfrontatezza e sarcasmo verso la società borghese dell'epoca.

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Il rapporto tormentato con Verlaine

La vita di Rimbaud fu piuttosto breve, ma comunque ricca di esperienze significative. Una di queste riguarda direttamente un altro celebre poeta maledetto, ossia Paul Verlaine. L'incontro con quest'ultimo segnò profondamente Rimbaud e incise in maniera particolare sul suo modo di fare poesia. Il rapporto tra i due divenne piuttosto morboso, sfociando in un legame omosessuale. Entrambi lo resero pubblico sia attraverso le loro opere, sia facendosi vedere insieme in atteggiamenti inequivocabili. La relazione con Verlaine, per quanto malsana potesse essere, si rivelò d'ispirazione per il giovane poeta. Egli abbandonò gli schemi retorici portati in auge da altri autori e addirittura si ribellò allo spleen di Baudelaire. Nel 1873 il sodalizio con Verlaine giunse al termine per volere del poeta di Metz, che interruppe la relazione in modo piuttosto violento sparando due colpi in direzione di Rimbaud. Il giovane poeta proseguì la propria vita tra delusioni e insoddisfazioni, finché non sopraggiunse la morte il 10 novembre 1891, all'età di 37 anni, a seguito di una grave malattia degenerativa.

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Le opere del "poeta veggente"

La vita sregolata e la relazione tumultuosa con Verlaine contribuirono a rendere Rimbaud un autore sui generis, innovatore del simbolismo in poesia e impossibile da emulare per gli autori contemporanei. Le sue opere riflettevano appieno il suo stile di vita e le sue idee in merito a diversi ambiti. Gran parte della produzione letteraria di Rimbaud va dal 1870 al 1874 e in essa si rifletteva la ribellione del poeta verso gli schemi tradizionali della lirica. La raccolta dei "Premiers vers", risalente al 1870, trattava tematiche riguardanti l'adolescenza, il desiderio di infrangere le regole e la critica verso la società borghese dell'epoca. Già nel 1871 Rimbaud abbandonò questo registro, orientandosi verso una poesia nuova che si esprimesse tramite immagini e non più con dei concetti. Questa nuova tendenza racchiudeva in sé un misto di simbolismo e surrealismo, tant'è che rese Rimbaud un "poeta veggente", capace di andare oltre la logica e la razionalità. Addentrandosi nel buio totale, la figura del poeta aveva il compito di scoprire l'ignoto. Doveva inoltre trovare una lingua capace di raccontare al meglio questo viaggio. "Une saison en enfer" più di tutte è l'opera rimbaudiana per eccellenza. Scritta nel 1873, trovò un valido seguito nelle " Illuminations", composte nel 1874. Questa raccolta è un perfetto esempio di come Rimbaud abbia preferito perdersi nel caos e nell'irrazionalità dilagante.

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Consigli
Non dimenticare mai:
  • Per avere un quadro completo della poetica di Rimbaud si consiglia di leggere le sue opere.
  • Per capire meglio la rivoluzione portata da Rimbaud, è opportuno conoscere le tematiche riguardanti la poesia ottocentesca.
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