Tedesco: il Präteritum

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Introduzione

La lingua tedesca è sicuramente una della lingue più parlate al mondo, seconda soltanto all'inglese. Come per qialsiasi lingua, anche il tedesco si è evoluto nel corso degli anni. Ed ogni paese o regione ha il suo dialetto, ma ci sono delle regole indiscusse di grammatica. È il caso dell'uso del Präteritum, un tempo del passato, talvolta poco usato.

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La coniugazione

In italiano, il Präteritum, corrisponde al passato remoto, all'imperfetto e al passato prossimo, e si utilizza per esprimere avvenimenti già accaduti. La lingua tedesca viene parlata in molti altri paesi europei come l'Austria e la Svizzera; perfino in Italia il tedesco è diffusissimo e riconosciuto come lingua regionale. In molte regioni del nord Italia è comune esprimersi con un dialetto riconducibile al tedesco come in Piemonte, Valle d'Aosta, Friuli e Trentino. Per la coniugazione del Präteritum vanno tenuti distinti i verbi regolari da quelli irregolari. Per i primi si usa la radice del verbo infinito (es. Per machen, la radice è mach) e a questa si aggiunge il suffisso del Präteritum “te” per cui si avrà, machte. L'unica eccezione si ha per la letteratura tedesca dove, contrariamente, impera l'uso del Präteritum. Questo perché viene considerato più raffinato e dunque più adatto alla lingua scritta.

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I verbi irregolari

Per i verbi irregolari invece, è necessario aggiungere alla forma irregolare, anche la desinenza tipica di ogni persona, che si usa nella coniugazione del presente. Ad esempio, per il verbo kommen (irregolare), si avrà:
ich kam
du kamst
er, sie, es kam
wir kamen
ihr kamt
sie/Sie kamen.

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La provenienza regionale

Per padroneggiare correttamente la lingua tedesca occorrono in realtà poche forme del Präteritum. Sebbene ci siano differenze personali, dovute alla provenienza regionale e/o alla conoscenza di forme dialettali che lasciano preferire l'uno o l'altro tempo, non si tratta certo di variazioni che influenzano la correttezza della lingua parlata.

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Perfekt e Präteritum

Ad ogni modo, Perfekt e Präteritum hanno esattamente lo stesso significato, non c'è nessuna differenza tra di loro e, pertanto, possono essere perfettamente scambiati reciprocamente. Qual è allora la differenza sostanziale nell'utilizzo di questi due tempi? In effetti, l’unica differenza sta nella frequenza dell’utilizzo del Perfekt e del Präteritum. Statisticamente, i tedeschi utilizzano per il 90% delle volte il Perfekt quando si parla del passato. Si ricorre al Präteritum per i verbi modali: ad esempio können e dürfen (potere), müssen e sollen (dovere), wollen (volere); per i verbi "essere" ed "avere" (sein und haben) si utilizzano indistintamente i due tempi, invece per tutti gli altri verbi è preferibile l’uso del Perfekt.

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