Tedesco: i verbi riflessivi

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Introduzione

Nel tedesco, i verbi riflessivi, come nella grammatica italiana, sono quei verbi che stanno ad indicare un'azione o un sentimento che è stato compiuto dal soggetto in una determinata frase. Assumono la definizione di "riflessivi", poiché nelle frasi c'è l'identificazione tra soggetto e oggetto. Spesso si riscontrato importanti difficoltà nella comprensione di questo specifico argomento, ma se vi impegnerete da soli con estrema costanza ed attenzione avrete la possibilità di poter capire utilmente una parte particolarmente importante che vi aiuterà a comprendere meglio la lingua tedesca. Inoltre, avrete anche l’importante opportunità di poter risparmiare notevolmente il vostro denaro, poiché non dovrete necessariamente assumere un professore privato per riuscire a capire l’argomento mediante lezioni singole il più delle volte piuttosto costose. Ovviamente, tutto ciò non dovrebbe essere in alcun modo trascurato e sottovalutato, soprattutto in questo triste periodo di grave e sempre più diffusa crisi economica. A questo punto, non vi rimane che continuare a leggere con estrema attenzione i semplici ed interessanti passi di questa utile guida, per apprendere un importante argomento tedesco: i verbi riflessivi.

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Verbi riflessivi

Nella lingua tedesca, a differenza di quella italiana, i verbi riflessivi:

a) sono contraddistinti sempre all'infinito dalla particella riflessiva "sich" che corrisponde al "si" nella lingua italiana. La particella sich viene utilizzata solamente quando il verbo riflessivo si riferisce ad una terza persona singolare o plurale. Esempio: Sich waschen = Lavar si

b) sostengono sempre l'ausiliare "haben" quando si tratta dei tempi composti al passato. In italiano invece i verbi riflessivi hanno bisogno dell'ausiliare "essere". Esempio: Io mi sono lavato = Ich habe mich gewaschen

c) il pronome riflessivo può essere o al caso dativo o accusativo. Quando nella frase viene specificato come viene svolta l'azione, si usa il pronome al caso dativo e di conseguenza il complemento oggetto sarà all'accusativo, mentre, se non viene specificato, si usa il pronome al caso accusativo. Esempio: I) Ich wasche mir die haare = Io mi lavo i capelli (CASO DATIVO);
II) Ich wasche mich = Io mi lavo (CASO ACCUSATIVO).

d) il pronome riflessivo, a differenza della grammatica italiana, segue il verbo infinito.

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Tre diverse categorie

I verbi riflessivi si dividono in tre categorie:
a) verbi riflessivi puri: si chiamano così perché il loro pronome riflessivo non segnala la presenza di un complemento oggetto uguale al soggetto.
Esempio: I) Ich wasche die Hände = Io lavo le mani (COMPLEMENTO OGGETTO "ALL'ACCUSATIVO"); II) Ich helfe dem vater = Io aiuto gli orfani (COMPLEMENTO OGGETTO AL "DATIVO").

b) verbi transitivi che diventano riflessivi: sono quei verbi usati normalmente come verbi transitivi e quindi hanno un complemento oggetto e possono trasformarsi in riflessivi grazie al fatto che sia il soggetto che l'oggetto sono identici. Esempio: I) Ich wasche mich = Mi lavo (IDENTITA' TRA SOGGETTO E OGGETTO, QUINDI "RIFLESSIONE"); II) Ich helfe mir = Mi aiuto (IDENTITA' TRA SOGGETTO E OGGETTO, QUINDI " RIFLESSIONE ").

c) verbi definiti"falsi riflessivi": sono quei verbi che utilizzano il pronome riflessivo soltanto per ragioni semantiche, e non per segnalare l'identità tra soggetto e oggetto. Esempio: I) Ich wasche mir die Hände = Mi lavo le mani (COMPLEMENTO OGGETTO + FALSO RIFLESSIVO AL DATIVO) II) Ich ziehe mir den Mantel an = Ho messo il cappotto (COMPLEMENTO OGGETTO + FALSO RIFLESSIVO AL DATIVO).

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Attenzione al "falso riflessivo"

Inoltre bisogna fare molta attenzione al fatto che il "falso riflessivo" non ha nulla a che fare con la vera e propria "riflessività", ovvero con l'identità tra soggetto e complemento oggetto. Non bisogna confondere assolutamente mai i verbi transitivi utilizzati in modo riflessivo con l'uso del "falso riflessivo".

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