Tecniche per calcolare l'errore di graficismo

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Per chiunque abbia avuto modo di accostarsi al mondo dell'architettura sarà nota la definizione e l'importanza dei rilievi. Questo processo ha lo scopo di rappresentare un complesso architettonico, servendosi di documenti quali, documenti catastali, di ubicazione ecc... La rappresentazione grafica del rilievo, così come qualsiasi altro metodo di rappresentazione, è tuttavia caratterizzata da alcune incertezze proprie della trasposizione grafica. Queste imprecisioni non sono visibili ad occhio nudo in quanto sono nell'ordine di alcuni decimi di millimetro e prendono il nome di errori di graficismo. Tuttavia riuscire a quantificare la portata di questo tipo di errore non è semplice, soprattutto quando lo stesso rilievo viene riportato ad una scala inferiore. In questo articolo proveremo ad individuare dei metodi intuitivi che permettono di individuare la portata di questo errore: ecco quindi una lista di tecniche per calcolare l'errore di graficismo.

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Consultate le tabelle di conversione

Esistono tabelle di conversione standardizzate, che permettono di risalire immediatamente al valore dell'errore di graficismo partendo dalla scala di riferimento; ecco un esempio :

1 : 500 = 10 cm
1: 1000 = 20 cm
1: 2000 = 40 cm
1: 5000 = 1 m
1: 10000 = 1 m
1: 25000 = 5 m
1: 50000 = 10 m
1: 100000 = 20 m
1: 1000000 = 200 m.

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Usate le misure standard per calcolare la propagazione dell'errore

Partendo dalla scala 1:10 vi sarà possibile calcolare gran parte degli errori di graficismo presenti in rilievi con scale diverse. Sapendo che in questa scala la portata dell'errore è pari a + o - 0,2/0,3 cm vi basterà trovare il coefficiente di proporzionalità tra la scala 1:10 e la scala nella quale è riportato il rilievo che dovrete analizzare. Dopo averlo trovato basterà moltiplicare questo coefficiente per 0,2 e 0,3 per ottenere una stima accurata dell'errore di graficismo.

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Considerate l'incertezza pari all'errore di graficismo per scale da 1:100 e oltre

Questo terzo metodo riguarda soprattutto le scale che vanno oltre a quella 1:100. Per scale di rappresentazione di questo tipo infatti basta considerare l'errore di graficismo pari al valore dell'incertezza. Questa approssimazione risulta ottima per scale molto piccole, e perde di efficacia man mano che la scala di rappresentazione diventa più grande.

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Utilizzate la tolleranza

Un altro metodo valido per il calcolo dell'errore di graficismo è quello di utilizzare la tolleranza come punto di riferimento. Anche essa è, infatti direttamente proporzionale all'errore di graficismo: risalite alla prima grandezza per calcolare la seconda, moltiplicando per il coefficiente di proporzionalità.

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Sfruttate la definizione di errore di graficismo

Per definizione l'errore di graficismo non è altro che " lo spessore del tratto grafico, pari anche alla lunghezza del tratto minimo apprezzabile". Informandovi precedentemente sulle dimensioni del tratto che state utilizzando, potrete quindi risalire al valore dell'errore di graficismo.

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