Svedese: come formare comparativi e superlativi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Lo svedese, parlato da circa nove milioni di persone in Svezia, Finlandia, Estonia e Norvegia, fa parte del gruppo delle lingue indoeuropee (o indogermaniche) e appartiene al sottogruppo dei linguaggi scandinavi, con il danese, norvegese e islandese. Questa lingua appare riportata in antichi testi scritti, ma solamente a partire dal XIII secolo, periodo in cui furono raggruppate in vari documenti le prime leggi regionali. Una ulteriore e importante tappa per la sua evoluzione è rappresentata dalla traduzione della Bibbia, avvenuta nel XVI secolo. Nei prossimi passi vi forniremo alcuni appunti di grammatica, spiegandovi come si devono formare in svedese gli aggettivi comparativi e superlativi.

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Occorrente

  • corso di lingua svedese, esercizi, eventuali ulteriori approfondimenti online
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È utile ricordare che lo svedese, essendo una tipologia di linguaggio germanico, è caratterizzato da un inventario vocalico piuttosto ampio; inoltre, dal punto di vista fonetico è ritenuto particolarmente interessante per la sua fricativa dorso-palatale velare: un fonema consonantico decisamente molto instabile. Inoltre, questa lingua (come tutte quelle di origine scandinava) è uno dei rari linguaggi indogermanici che non necessita di coniugare i verbi secondo la persona e il numero. La morfologia svedese non è molto diversa da quella inglese ed è simile anche nella formazione dei gradi di comparazione degli aggettivi.

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Per quanto concerne gli aggettivi comparativi, va specificato che essi dispongono soltanto della declinazione debole, mentre nei superlativi è presente anche quella forte. La comparazione si ottiene estendendo il tema con il suffisso -ar (inglese: er) dopo il quale si ha la declinazione regolare; per i superlativi si amplia invece il suffisso -ast (ingl.: est) dopo il quale viene la declinazione regolare. In alcuni aggettivi i suffissi possono essere sincopati. (per fare un esempio: fagr, che significa 'bello', diventa al superlativo 'fegrstar', mentre si trasforma in 'fegri' al comparativo. Va aggiunto che il superlativo ed il comparativo degli avverbi funziona in egual modo che con gli aggettivi.

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Gli aggettivi (ma volendo essere precisi, anche i nomi) vengono declinati tenendo conto di due differenti generi, casi (nominativo e genitivo) e numero: questi ultimi conoscono una costruzione dei gradi di comparazione uguale a quella dell'inglese ma consistono anche in flessi secondo genere, numero e determinazione. Come in altre lingue appartenenti al gruppo delle indoeuropee, gli aggettivi dispongono di due declinazioni: forte e debole e questo dipende dalla presenza o assenza di articoli definiti. Come è noto, alcuni aggettivi presentano il comparativo ed il superlativo.

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Consigli

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