Storia: la lotta per le investiture in breve

tramite: O2O
Difficoltà: media
16

Introduzione

La lotta per le investiture si è svolta nel medioevo e vide contrapposti Papato e Impero. La genesi di queste vicissitudini aveva radici profonde, legate proprio al concetto stesso di investitura: tramite cerimonia solenne, venivano concessi feudi, cariche, titoli. Almeno agli inizi, però, la storia ci dice che questi feudi potevano essere considerati più un "comodato d'uso" che una vera e propria donazione. Non vi era, in pratica, alcuna acquisizione definitiva del bene da parte dei vassalli, i quali ben presto reclamarono tale diritto. Ricordiamoci che i vassalli avevano prole e volevano poter tramandare un'eredità. Vedremo in questa breve lista di eventi, come questo delicato percorso storico si è svolto e in che modo è stato risolto.

26

La richiesta dei vassalli, che volevano acquistare i feudi, potrebbe sembrare legittima ai nostri occhi ma nel medioevo creò non pochi problemi. Questi furono risolti, almeno all'inizio, da Ottone I, re tedesco della casa di Sassonia. Tramite il suo Privilegium Othonis, il re sassone sancì la superiorità dell'impero su quella del papato, facendo in modo che la scelta del papa e dei vescovi dipendesse esclusivamente dai desideri dell'Imperatore. Ovviamente, con questa strategia, il re poteva controllare tutta la comunità cristiana tramite il vicario di Cristo ma, allo stesso momento, la selezione dei vescovi-conti (che non potevano avere figli) assicurava il ritorno del bene nelle grinfie del sovrano. Tutta la comunità ecclesiastica salutò con disappunto la scelta anche se, con questa innovazione, Ottone promise il rispetto della Promissio Carisiaca, ossia una donazione di terreni alla comunità ecclesiastica che, in precedenza, aveva firmato il re dei franchi, Pipino il Breve, nel 754.
La scelta degli esponenti della Chiesa non dipendeva più dalle doti morali o dalla reale religiosità del candidato ed era adesso diretta conseguenza della fedeltà al sovrano.

36

Nell'aprile del 1059, papa Niccolò aprì il vero e proprio periodo di conflittualità con l'Impero decretando il re inadatto all'elezione del papa. Successivamente, papa Gregorio VII, affermò che non soltanto il re non aveva i requisiti per eleggere un papa ma il papa in carica poteva benissimo scomunicare il re in qualsiasi momento. Questa teocrazia pose da un lato Gregorio VII e dall'altro l'imperatore tedesco in carica, Enrico IV, che vantava un appoggio di fedelissimi vescovi, 24 tedeschi e 2 italiani. Questi ultimi deposero il pontefice e Gregorio VII reagì scomunicando il re.
Seguirono varie ribellioni dei feudatari tedeschi e re Enrico fu costretto ad umiliarsi vestendosi di vesti semplici, recandosi al castello di Canossa e chiedendo perdono al Papa. Ci vollero 3 giorni prima che il vicario di Cristo lo riaccolse e quell'amara vicenda passò alla storia come "l'umiliazione di Canossa". Non trattandosi di un reale pentimento quanto di una strategia per quietare gli animi, questa pseudopace durò pochissimo.

Continua la lettura
46

Domati i feudatari ribelli, Enrico IV trovò il modo per vendicarsi indicendo un concilio a Bressanone ed eleggendo un antipapa, Clemente III. Gregorio scomunicò nuovamente Enrico, che questa volta scese in Italia con un esercito e assalì Castel Sant'Angelo, luogo in cui il pontefice si era rifugiato. Gregorio non si perse d'animo e chiamò in suo soccorso i Normanni. Questi riuscirono a sconfiggere gli imperiali ma non a contenersi e finirono col saccheggiare Roma. A questo punto, la popolazione romana insorse contro Gregorio che fu costretto a fuggire a Salerno, dove rimase fino alla morte.

56

I successori di Gregorio furono più propensi alla ricerca di un compromesso, ma ottenuto tramite congiura. Il nuovo papa in carica, Pasquale II, riuscì a strappare dal trono Enrico IV accordandosi con il figlio, Enrico V. Nel 1111, con il patto di Sutri, il nuovo imperatore rinunciò all'investitura dei vescovi che gli restituirono i feudi. Poi nel 1122, con il Concordato di Worms papa Callisto II ed Enrico V stabilirono una sorta di accordo: al pontefice sarebbe spettata l'investitura dei vescovi ma ciò sarebbe dovuto comunque accadere in presenza del re o di un suo rappresentante. Pur non ottenendo totale potere sull'elezione dei vescovi, la Chiesa riuscì così a trovare un compromesso e ad appianare le divergenze con l'Impero.

66

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Concentratevi sul concetto di investitura che nel medioevo non riguardava solo un processo teorico ma aveva una sua meccanica ed imponeva anche cerimonie formali.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Storia: il Regno di Enrico VIII

Enrico VIII nacque a Greenwich il 28 giugno 1491, fu re di Inghilterra e d'Irlanda succedendo al padre Enrico VII. Per secoli è stato tramandato dalla Storia come l'emblema del re tirannico e dal fisico decadente, ma in realtà fu, almeno per i primi...
Superiori

Storia: lo Stato Pontificio

Lo Stato Pontificio è un territorio politico-religioso governato dal Papa, cioè colui che è a capo della cristianità cattolica romana. Lo stato esiste dal 752 d. C. Ed è caduto nel 1870 a seguito dell'unità di Italia sorta in virtù delle conquiste...
Superiori

La Guerra dei Cent'anni in breve

Con Guerra dei Cent'anni si definisce uno tra i vari conflitti intercorsi a partire dall'XI secolo tra il Regno d' Inghilterra e il Regno di Francia che durò, non continuativamente, 116 anni e si concluse con l'espulsione degli Inglesi da tutti i territori...
Superiori

Storia: Anna Bolena

Personaggio storico, interessante ma anche controverso, Anna Bolena ha ispirato grandi opere letterarie, teatrali e cinematografiche. La sua storia prende le mosse dalla dinastia inglese dei Tudor, regnanti dell'epoca. Fu infatti la seconda moglie di...
Superiori

Storia: la signoria dei Medici

L'epoca delle Signorie è stata determinante per la storia del nostro Paese. I Signori di Ducati e Marchesati hanno fatto guerre, complotti, creato equilibri e commissionato beni artistici di inestimabile valore. Come in ogni storia di domini, non sono...
Elementari e Medie

La terza guerra d'indipendenza in breve

Conoscere la storia del proprio paese è importante per capire le scelte e le decisioni che hanno detrminato l'accadimento di certi eventi, e che hanno influenzato e delineato il quadro politico e sociale attuale. Purtroppo a scuola la storia non è sempre...
Superiori

Storia: guelfi e ghibellini

I Guelfi e i Ghibellini, erano le due fazioni opposte nella politica italiana dal dodicesimo fino alla nascita delle Signorie nel quattordicesimo secolo. Le origini dei nomi risalgono alla lotta per la corona imperiale dopo la morte dell'imperatore Enrico...
Elementari e Medie

Il sistema feudale nel medioevo

Il Medioevo è il periodo successivo alla Caduta dell'Impero Romano d'Occidente, avvenuta nel 476 d. C., e precedente l'Età Moderna, la quale viene solitamente fatta coincidere con la scoperta dell'America nel 1492. Il Medioevo fu un'epoca caratterizzata...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.