Storia: la Guerra dei Sei Giorni

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il Medio Oriente, dopo il crollo dell'impero turco (1918) era stato assegnato alla Francia e successivamente all'Inghilterra. Nel corso del secolo scorso con l'affermarsi del movimento sionista in Germania molti ebrei si rifugiarono in Palestina, territorio destinato ad accogliere lo Stato ebraico. Da qui nasce il quadro fondamentale da cui è possibile tracciare l'intero iter che portò alla sanguinosa guerra dei sei giorni. Si tratta di una parentesi alquanto viva nelle menti di chi l'ha vissuta e di coloro che ancora oggi abitano quei luoghi, considerato anche che il territorio non ha mai cessato di essere teatro di ulteriori contrasti e guerre. La storia tende a ripetersi, e mai come in questa situazione storica le evidenze contemporanee ci permettono di appurare che il detto è drammaticamente vero. Buona lettura!

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Occorrente

  • Desiderio di approfondire la guerra dei sei giorni
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lo Stato di Israele

A seguito della seconda guerra mondiale le comunità ebraiche di tutto il mondo finanziarono la nascita dello Stato di Israele e grazie a questi aiuti, e alla propria iniziativa e competenza, gli abitanti seppero trasformare una terra arida in un territorio rigoglioso e potenzialmente carico di sviluppi industriali anche avanzati; era il 14 maggio del 1948. Nel frattempo, in questi territori, si trasferivano centinaia di migliaia di ebrei di ogni nazionalità, sino a raggiungere i 4 milioni. Da allora, fu un succedersi di crisi: la più grave sfociò nella guerra dei "sei giorni" (1967), con cui l'esercito israeliano sconfisse una coalizione di tre stati: Egitto, Siria e Giordania.

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La striscia di Gaza

Nel corso del conflitto Israele occupò la penisola del Sinai, la striscia di Gaza, la Cisgiordania (vasta zona di confine con la Giordania) e le alture del Golan (sottratte alla Siria). Le truppe israeliane bombardarono duramente gli aeroporti militari in Egitto ed invasero i territori giordani. Ancora una volta, decine di migliaia di Arabi palestinesi furono costretti ad abbandonare le loro terre per rifugiarsi come profughi in Libano ed in Giordania.

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Il conflitto

D'altra parte i Palestinesi, cacciati e costretti a vivere in condizioni disperate, senza uno Stato, senza una terra, si preparavano per combattere Israele su ogni fronte e con ogni mezzo. Nel 1969, l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OPL), guidata da Yasser Arafat, dichiarò di fatto guerra a Israele, dando vita a un feroce terrorismo contro gli ebrei e i loro interessi in tutto il mondo. La questione palestinese è ancora molto attuale e piena di intricate ripercussioni a carattere politico-economico.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • La questione palestinese è ancora attuale in tutta la sua complessità
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