Storia: la Battaglia di Lepanto

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Introduzione

La Battaglia di Lepanto fu uno scontro della storia navale decisivo tra cristiani ed Ottomani che pose fine alle mire espansionistiche di questi ultimi. Si svolse nell'ottobre del 1571 in Grecia nelle acque di Lepanto, durante la guerra di Cipro, e vide coinvolti da una parte l'impero ottomano guidato da Muezzinzade Alì Pascià, dall'altra le forze della potenze cristiane dell'Europa occidentale: le Repubbliche di Venezia e Genova, l'Impero Spagnolo, il Ducato di Savoia, il Granducato di Toscana e lo Stato pontificio. Per cinque secoli i turchi furono una continua minaccia per le potenze europee, furono fermati con l'assedio di Vienna nel1529 ma ripresero le ostilità con la conquista dell'isola di Cipro nel 1570, allora dominio veneziano. Le potenze europee furono spesso in lotta tra loro, difficilmente in grado di opporsi agli Ottomani, ed anche in questo caso la reazione non fu unanime in quanto la Francia cercò di fare una pace separata.

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La flotta cristiana

La flotta cristiana partì da Messina ai primi di Settembre e, forte di circa 200 galee e 6 galeazze, giunse nei pressi di Cefalonia solo il 4 di ottobre, dove venne a conoscenza della caduta di Famagosta e del triste trattamento riservato ai Veneziani che vi abitavano, quasi tutti uccisi o catturati dagli Ottomani. Dopo ulteriori tre giorni di navigazione, il naviglio della Lega Santa giunse a Lepanto, dove trovò ad attenderlo le circa 300 navi turche, di cui 216 erano galee. Il 7 Ottobre, alle prime luci del giorno, lo schieramento sul campo di battaglia era così formato: il corno sinistro cristiano era comandato da Agostino Barbarigo, quello destro da Gianandrea Doria, mentre il centro era stato affidato a don Giovanni d'Austria; i Turchi erano invece guidati sulla destra da Mehmet Shoraq, sulla sinistra da Uluc Alì, al centro da Muezzinzade Alì.

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Don Giovanni d'Austria

Don Giovanni d'Austria, a capo della spedizione, decise di affidare l'avanguardia alle 6 enormi galeazze veneziane, navi grosse il doppio delle galee e dotate di cannoni che permisero una potenza di fuoco decisamente superiore rispetto a quelle turche. Grazie a questa superiorità riuscirono a creare sin da subito grande scompiglio nelle file ottomane, affondando da sole, secondo alcune stime, circa sessanta navi avversarie. Sventolando allora la sua bandiera di Sultano, Ali Pasha decise di fare la prima mossa, per evitare di sostare troppo a lungo sotto il tiro nemico.

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Le terribili battaglie navali

L'impero ottomano rimase un temibile avversario ma non fu più una grave minaccia per gli stati europei. Passato poco tempo la Santa Lega venne sciolta e ripresero i conflitti tra gli stati europei, tra cristiani e protestanti sfociati poi nella guerra dei trent'anni. La battaglia di Lepanto ancora oggi viene ricordata come una delle più terribili battaglie navali dell'era moderna. Fu l'ultima battaglia tra navi remiere.

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