Storia: il trattato di Schengen

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Introduzione

Il Trattato di Schengen ha abolito molte frontiere interne in Europa, garantendo la libera circolazione delle persone senza necessità del passaporto. La sua storia inizia nel 1985 e prende il nome dalla città di Schengen, in Lussemburgo, dove l'accordo fu firmato. La storia del Trattato di Schengen mostra come nel corso degli anni esso abbia subito diverse variazioni nel numero dei paesi aderenti e delle norme che lo regolano.

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Il primo obiettivo del Trattato di Schengen fu quello di creare un singolo territorio, privo di frontiere, all'interno dell'Europa. Esso fu integrato nel 1990 dalla Convenzione di Schengen dove si definirono i punti principali dell'accordo, entrò in vigore nel 1995 e il suo principale effetto fu che i cittadini degli stati firmatari poterono iniziare a viaggiare senza necessità del passaporto. La cooperazione Schengen fu inserita all'interno del quadro legislativo dell'Unione europea attraverso il trattato di Amsterdam del 1997.

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All'inizio l'accordo fu firmato da Francia, Germania, Belgio Lussemburgo e Olanda nel 1985. Prima che le frontiere fossero abolite nel 1995 anche la Spagna e il Portogallo aderirono. Nel 1997 fu la volta dell'Italia e dell'Austria, seguite nel 2000 dalla Grecia. I paesi del nord, Norvegia, Islanda, Svezia, Danimarca e Finalndia aderirono nel 2001. Nel 2007 altre nove stati europei allargarono ulteriormente l'area interessata dal Trattato di Schengen: Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia. Infine il Liechtenstein e la Svizzera furono gli ultimi stati che ne entrarono a far parte nel 2008.

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Attualmente sono 26 i paesi facenti parte dell'area Schengen che copre la maggior parte del territorio europeo. 22 di questi paesi sono membri dell'Unione Europea, i rimanenti 4 invece non ne fanno parte e sono la Svizzera, il Liechtenstein, l'Islanda e la Norvegia. Gli stati membri cercarono di incorporare tali regole nel contesto legale dell'Unione Europea attraverso il Trattato di Amsterdam. Si rese necessario scegliere le disposizioni e le misure prese dagli Stati firmatari indispensabili se si voleva proseguire la cooperazione, per ciascuna di essi venne definita la base giuridica corrispondente nei trattati europei.

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Il trattato offre libertà di movimento a circa 400 milioni di cittadini che possono viaggiare nell'area di Schengen liberamente. I cittadini non europei possono ottenere un visto al costo di 99 euro per un lungo soggiorno. Altre norme di Schengen includono: regole comuni per chi attraversa i confini esterni all'Unione, incluso l'asilo politico; una potenziata collaborazione delle forze dell'ordine nel perseguimento di soggetti sospetti lungo i confini degli stati membri; maggiore cooperazione nel combattimento del crimine; armonizzazione delle regole del visto di breve durata che garantiscono il diritto di soggiornare per circa tre mesi.

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