Storia: il Regno di Enrico VIII

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Introduzione

Enrico VIII nacque a Greenwich il 28 giugno 1491, fu re di Inghilterra e d'Irlanda succedendo al padre Enrico VII. Per secoli è stato tramandato dalla Storia come l'emblema del re tirannico e dal fisico decadente, ma in realtà fu, almeno per i primi vent'anni del suo regno, un sovrano illuminato e giusto, meritandosi dal Papa, non a caso, il titolo di Defensor Fidei (difensore della fede), per la sua feroce lotta condotta contro Martin Lutero. In seguito però, la sua condotta amorale portò prima alla scisma tra Chiesa Anglicana e Chiesa Cattolica, e poi all'annessione del Galles da parte dell'Inghilterra.

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Biografia

Figlio di Enrico VII Tudor e di Elisabetta di York, Enrico VIII divenne erede al trono all'età 11 anni, quando il fratello maggiore morì lasciandogli aperta la via al trono. Il padre era interessato a stipulare un'alleanza matrimoniale con la Spagna, per favorirsene l'aiuto contro la Francia, secolare nemica dell'Inghilterra, e fece quindi in modo di dare in sposa a suo figlio Caterina d'Aragona, pur essendosi questa già sposata una volta: il matrimonio venne celebrato lo stesso grazie ad una dispensa papale emessa su pressione dei sovrani spagnoli, ma solo dopo la morte di Enrico VII, nel 1509: nello stesso anno Enrico VIII, in quel periodo giovane bello e colto considerato come il più bel principe della cristianità divenne re, riducendo da subito il potere degli aristocratici di alto rango e affidandosi all'appoggio della nobiltà di provincia, la cosiddetta gentry.

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Il matrimonio con Anna Bolena

La speranza di Enrico VIII di avere un erede maschio dovette scontrarsi con notevoli difficoltà, poiché delle prime tre gravidanze di Caterina d'Aragona, solo una andò a buon fine, mettendo alla luce però una bambina. Nel 1526 il re iniziò a corteggiare Anna Bolena, sorella della sua precedente amante Maria, cercando il modo di invalidare il precedente matrimonio con la nobile spagnola. Le vicende che seguirono videro coinvolto il Sacro Romano Impero, che fece pressioni sul papato per annullare l'unione tra i due, con la conseguente scomunica di Enrico VIII da parte del Papa. Il re, non accettando questa decisione, fondò la chiesa anglicana, della quale divenne il capo prendendo nettamente le distanze dalla Chiesa Cattolica, riuscendo a sposare Anna Bolena nel 1533.

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La fine di Anna Bolena

Nel 1534, dopo che il Parlamento inglese ebbe approvato definitivamente gli atti che indicavano Enrico VII come nuovo capo della Chiesa Anglicana, iniziò l'esproprio dei beni che un tempo erano appartenuti alla Chiesa, compresi chiese e monasteri: grazie a questi provvedimenti enormi somme di denaro fluirono nelle casse del regno.
Intanto il re, perduto interesse nei confronti di Anna Bolena, dal momento che neanche lei riusciva a donargli un erede maschio, spostò la sua attenzione su Jane Seymour, un'altra nobile di corte, accusando Anna di averlo convinto a sposarla con la stregoneria e condannandola a morte. Nel 1537 Jane diede alla luce il principe Edoardo, morendo di parto, un anno dopo che il re aveva sancito l'annessione dell'Inghilterra al Galles, che diventarono un'unica nazione. A seguito di questa decisione politica, il re ordinò la distruzione dei santuari cattolici e concluse l'opera di abolizione dei monasteri trasferendo tutte le loro proprietà alla Corona.

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Le mogli di Enrico VII

Rimasto vedevo, Enrico sposò allora Anna di Cleves, dato che le pessime condizioni di salute del principe Edoardo lasciavano ancora dei dubbi aperti sulla successione dinastica. L'unione però durò soltanto pochi mesi, e si concluse con una dichiarazione di Anna che affermava che il matrimonio non era mai stato consumato. Nello stesso anno il re sposò Caterina Howard, cugina di Anna Bolena, ma anche questa unione durò poco e vide la sua fine con l'esecuzione di Caterina e dei suoi due amanti. Nel 1543 Enrico VIII sposò la sua sesta ed ultima moglie, Caterina Parr, che si scontrò ben presto con lui per motivi religiosi, in quanto lei apparteneva alla religione protestante, mentre il re era ancora ufficialmente un cattolico.

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La morte di Enrico VIII

Arrivati vicino ad una separazione, la regina riuscì comunque a far riavvicinare il re alle sue due figlie, Maria ed Elisabetta, che erano state dichiarate illegittime, fino a che nel 1544 una legge del Parlamento le reinserì nella linea di successione dopo il principe Edoardo. Il 28 gennaio del 1547 il re Enrico VIII, che soffriva ormai di gotta e sifilide, morì a causa di una ferita alla coscia, e venne sepolto nel castello di Windsor accanto alla moglie Jane Seymour. La sua eredità, sia politica che religiosa, sopravvive ancora oggi in un Inghilterra separata dalla sua da cinque secoli ricchi di storia.

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