Storia: il '68 e l'Autunno Caldo

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Introduzione

La storia d'Italia alla fine degli anni sessanta, fu caratterizzata da una lunga serie di scontri sociali che videro in prima linea due categorie principali, gli studenti universitari e la classe operaia. Le proteste studentesche, iniziate nel '67, continuarono anche nei primi mesi del '68. Tutte portarono a numerose manifestazioni di piazze e scontri con le forze armate, ma soprattutto a numerose occupazioni di facoltà universitarie. Questi scontri appena citati, sono ricordati su tutti i libri come l'autunno caldo. Se siete interessati a questo argomento, o volete comunque sapere qualcosa in più riguardo ad alcune situazioni, allora non smettete di leggere questo articolo, in seguito infatti vi verrà spiegato nel modo più semplice e chiaro possibile il seguente argomento di storia: il 68 e l'Autunno Caldo.

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Caratteristiche 68 italiano

La caratteristica del '68 italiano fu la presenza degli operai delle fabbriche a fianco dei giovani studenti universitari di tutta Italia. La contestazione giovanile assunse una posizione di ostilità nei confronti del sistema capitalistico e della borghesia, in quanto, il cosiddetto boom economico degli anni '50 e '60 non aveva giovato alle classi meno abbienti.

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Prime occupazioni

Le prime occupazioni studentesche in Italia si verificarono a Milano, all'Università del Sacro Cuore, la causa principale era il raddoppiare delle tasse universitarie. Successivamente nel novembre, del 1967, l'università venne così occupata dagli studenti, ma venne sgombrata in poche ore dalle forze armate. Dopo pochi giorni circa trentamila studenti manifestarono a Milano e, successivamente, la protesta dilagò in tutto il Paese, naturalmente prendendo piede nelle università più importanti.

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Lotte studentesche e non solo

Contemporaneamente alle proteste studentesche, iniziarono le lotte degli operai per veder migliorate le proprie condizioni sul posto di lavoro. Gli operai chiedevano il rinnovo dei contratti di lavoro, salari uguali per tutti e che gli straordinari venissero retribuiti. Nel settembre del '68 alla Fiat di Torino, si verificarono atti di sabotaggio da parte degli operai. Vi furono momenti di grandi tensioni. Per evitare il tracollo della città, nel dicembre del '68 furono accolte molte richieste dei sindacati. Negli anni successivi gli operai della Fiat ottennero vari diritti tra cui gli aumenti dei salari, le pensioni e la retribuzione degli straordinari. In molte di queste rivolte appena citate, fu necessario l'intervento delle forze dell'ordine, queste ultime agirono nella maggior parte delle volte con tanta violenza. Inoltre, a seguito delle numerosissime proteste pesanti dei tantissimi lavoratori, proprio in quel periodo venne istituito lo stesso statuto dei lavoratori, proprio per salvaguardare questi ultimi.

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