Storia: i barbari

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Introduzione

Il termine barbari ha assunto nel corso della storia, diversi significati. In Grecia, per esempio, era riferito a quelle persone che parlavano la lingua in un modo un po' impacciato, quasi balbettando, senza alcuna connotazione dispregiativa. Nell'impero Romano veniva utilizzato per indicare tutti i cittadini che vivevano nella parte settentrionale dell'impero e, che non erano cittadini liberi. Nel medioevo continuò a riferirsi alle popolazione nordiche e ai musulmani. Dall'Umanesimo, però, questo termine, assunse valore dispregiativo, indicando tutti coloro privi della ben che minima cultura e del senso civico. Continuate nella lettura di questa breve guida per attingere delle utili informazioni sulla storia dei barbari.

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La prima testimonianza scritta di questa parola si ebbe con Erodoto

Il termine Barbari, come già detto nell'introduzione, fu coniato in Grecia per indicare tutti coloro che parlavano la lingua in modo impacciato e riferendosi alla popolazione dei regni limitrofi, che parlavano una lingua simile ma in modo diverso. Prima testimonianza scritta di questa parola si ha con Erodoto, che la utilizzò per descrivere la lingua del popolo Etiope. Col passare del tempo il termine fu esteso anche ad altri popoli molto più conosciuti, come gli sciiti ed i persiani, specialmente quando lo si voleva indicare come dei nemici.

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Il termine riassunse un significato ellenistico con l'ascesa dell'Impero romano

Tuttavia, nell'età repubblicana di Roma, questo termine iniziò a riferirsi esclusivamente all'aspetto etnico ed ideologico delle popolazioni, indicando così anche la missione civilizzatrice del popolo romano nei confronti di tutti gli altri popoli. Con l'ascesa dell'impero romano, però, il termine riassunse nuovamente un significato ellenistico, con solo qualche sfumatura del significato che attualmente detiene. Come ben sappiano, la storia si dice che furono i barbari coloro che misero fine all'Impero Romano d'Occidente, a causa della debolezza di quest'ultimo che, dopo aver vissuto un periodo di pace, non riuscì più a resistere agli attacchi degli altri popoli.

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I barbari misero fine all'Impero Romano

Inoltre ci fu anche una diminuzione dei soldati romani: molte famiglie erano diventate benestanti e a pochi interessava quello che accadeva ai confini dell'impero. L'impero romano d'occidente ebbe fine nel 476, con la caduta dell'ultimo imperatore, Romolo Augusto. Da quell'anno l'Italia passò sotto il dominio di Odoacre, mentre le altre parti dell'impero andarono ad altri popoli barbari, quali i Visigoti, gli Ostrogoti, i Franchi e gli Alani. Da quel periodo, numerosi furono i regni romano-barbarici che si formarono: la Britannia, nella Penisola Iberica ci furono i Visigoti e gli Svevi, in Gallia i Franchi, parte del regno Visigoto ed i Burunghi, in Italia gli Ostrogoti ed i Lombardi, in Nord Africa i Vandali.

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