Stilnovo: la donna angelo

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Introduzione

Il Dolce Stil Novo è una corrente letteraria che si afferma a Firenze tra il 1280 e il 1310. Il nome di questo genere letterario venne coniato da Dante, nella sua più conosciuta opera, la Divina Commedia, nel XXIV canto del Purgatorio: con questo termine voleva indicare la cerchia dei poeti successivi a quella della scuola siculo-toscana, che viene definita come la toscanizzazione dell'esperienza siciliana. Le tematiche che vengono affrontate nello Stilnovo sono il concetto della nobiltà d'animo e la capacità d'amare, la quale viene considerata da alcuni poeti come uno strumento di conoscenza di se stessi. Inoltre, un tema centrale di questo genere è sicuramente la figura della Donna Angelo: con i passaggi seguenti analizzeremo nel dettaglio questo concetto.

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Occorrente

  • Libri di letteratura
  • Divina Commedia
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Capostipite dello Stilnovo è il poeta Guido Guinizzelli, con la sua poesia "Al cor gentil rempaira sempre Amore"; secondo la tradizione cortese, l'amore trattato da Guinizzelli ha il suo luogo nel "cor gentile": in particolare, la gentilezza di cui parla il poeta è la nobiltà d'animo, l'elevatezza del pensiero, la disposizione del carattere verso la virtù, la sensibilità e la delicatezza, la capacità di provare sentimenti profondi. La donna è quindi capace di accendere l'amore nel cuore dell'uomo, ha l'aspetto di un angelo e ha la capacità di migliorare il cuore dell'uomo e di disporlo alla virtù. La donna, per Guinizzelli, risplende agli occhi dell'uomo nello stesso modo in cui gli angeli risplendono a quelli di Dio. Amare non è più qualcosa di terreno, ma di spirituale: si tratta di un mezzo per avvicinarsi al cielo. Attraverso l'amore per una donna, l'uomo dal cuore nobile ama Dio e il solo amare un "angelo", l'essere perfetto più simile al creato, lo eleva.

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I concetti che vengono espressi da Guinizzelli ispirano, a Firenze, un gruppo ristretto di poeti che cantano l'amore con una purezza straordinaria. I sentimenti vengono quindi espressi con forme sempre più dolci e melodiose e questo ce lo testimoniano le composizioni di Guido Cavalcanti: in lui è presente l'idea di amore come passione, tormento, sentimento travolgente che la ragione non può conoscere nè controllare. L'impotenza della ragione provoca nel poeta dei sentimenti di paura e angoscia. Anche in Cavalcanti la donna sembra un angelo, ma non può elevare l'uomo a Dio: di fronte alla donna il poeta è sconvolto dalla sua bellezza oppure è tormentato dall'amore, tanto da fargli immaginare la morte.

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Come abbiamo già accennato, però, il centro della poesia del Dolce Stilnovo è la donna, che viene immaginata come un angelo capace di purificare l'animo dell'amante fino a condurlo dal peccato alla beatitudine. La donna viene pertanto definita come una creatura intermediaria fra cielo e terra e, di conseguenza, non viene più vista come una tentatrice; inoltre, il suo saluto determina la salvezza dell'anima dell'uomo che lo riceve. Per rendere omaggio alla figura femminile anche il modo di esprimersi si adegua: il linguaggio diventa quindi più raffinato, di grande chiarezza e dolcezza espressiva.

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È importante specificare come in tutte le poesie dell'epoca non venga fatto alcun accenno alle qualità fisiche della donna, ma soltanto alla grande carica spirituale che ella emana, proprio come accade per gli angeli. Anche l'amore che viene descritto è privo di passione e desiderio, ma rappresenta una forma di aspirazione al cielo. L'amore, quindi, non deve servire a soddisfare se stessi, ma a migliorarsi: è l'unico veicolo per ottenere la salvezza.

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Uno dei componimenti più significativi dello Stilnovo sia stilisticamente che spiritualmente è sicuramente il sonetto di Dante "Tanto gentile e tanto onesta pare". In questa poesia, infatti, Dante scrive di Beatrice e la descrive come un essere venuto da un altro mondo, che solo con lo sguardo è capace di salvare l'umanità. L'amore di Dante per Beatrice è sicuramente l'esempio lampante dello Stilnovo: si tratta di un amore platonico, fatto di sguardi e ammirazione che non ha pretese. La missione salvifica della donna è ben presente anche nella "Divina Commedia": è Beatrice, infatti, ad inviare Virgilio a fare da guida a Dante ed è lei che poi lo accoglie in Paradiso.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Studiate attentamente la divina commedia per comprendere il ruolo della donna nello Stilnovo
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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