Stendhal e la Certosa di Parma

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Introduzione

La Certosa di Parma è una delle opere di maggiore successo di Marie-Henri Beyle, anche noto come Stendhal. Tradizione vuole che il libro sia stato scritto tra il novembre ed il dicembre del 1838 in appena 52 giorni, durante i quali lo scrittore francese non uscì quasi mai di casa. Nello specifico si tratta di un romanzo di formazione nel quale l'autore esplora la complessità psicologica dei suoi personaggi. Vediamo in questa guida tutto quel che c'è da sapere sulla Certosa di Parma di Stendhal.

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Il romanzo è suddiviso dall'autore in due parti intitolate Libro Primo e Libro Secondo e in tutto vengono percorsi 33 anni di storia italiana, dal 1796 al 1829. La narrazione inizia con l'ingresso dei francesi a Milano e da subito si passa alla descrizione della famiglia Del Dongo e dei primi 17 anni di vita del protagonista Fabrizio. Il giovane parte per la battaglia di Waterloo ma dopo la sconfitta di Napoleone si ritrova a vagabondare senza una meta precisa. Giunto a Parigi viene a sapere di essere stato denunciato dal fratello ma dopo mille difficoltà riesce a ritornare nella tenuta di famiglia. Ancora in difficoltà, Fabrizio viene preso a ben volere dalla zia Sanseverina che lo accoglie a Parma. Con la donna avrà un rapporto passionale a tratti ambiguo e su suo suggerimento studierà e diventerà monsignore.

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Il Libro secondo inizia con Fabrizio che viene arrestato e condannato a morte ma proprio nella Cittadella di Parma incontra Clelia Conti, figlia del governatore locale. Dopo nove mesi di prigionia decide di scappare con l'aiuto di Clelia e della zia ma successivamente sarà costretto ad affrontare nuovi raggiri. Fabrizio riuscirà comunque a stare con Clelia nonostante sia sposata. Dopo un salto temporale di tre anni i due sono ancora amanti e nel frattempo hanno avuto un figlio che morirà di malattia. Nel giro di poco tempo Clelia seguirà il figlio nella tomba e per disperazione Fabrizio si ritirerà nella Certosa di Parma, dove si spegnerà anche lui un anno dopo.

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Sembra che per scrivere il romanzo Stendhal abbia preso ispirazione da un piccolo manoscritto italiano, L'origine della grandezza di casa Farnese. Da un punto di vista narrativo invece il libro è ricco di riferimenti storici precisi come la battaglia di Waterloo, il Congresso di Vienna e la Restaurazione mentre altri dettagli sono stati inventati o resi verosimili. Infatti nell'opera si parla del fantomatico Principato di Parma ma in quegli anni la città era invece un Ducato insieme a Piacenza. Ruolo centrale nel romanzo avrà poi la zia Sanseverina e proprio l'amore per il nipote riproporrà il tema della passione tra persone di età diverse, tanto amato da Stendhal. Altro elemento centrale del libro è il potere politico e ognuno dei personaggi ha un modo diverso di affrontarlo: Sanseverina lo tollera e lo usa a suo piacimento mentre Fabrizio ne è assolutamente indifferente.

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