Scienze: il diagramma di Hertzsprung-Russell

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il diagramma di HertzSprung-Russel è un utilissimo "strumento" teorico per lo studio delle stelle. Esso infatti mette in relazione la temperatura effettiva (riportata sull'asse delle ascisse) e la luminosità (riportata sull'asse delle ordinate) delle stelle. Tramite la lettura di questo diagramma, è possibile ricavare una relazione tra la magnitudine (luminosità) e il colore di una stella: questa "versione" del diagramma prende il nome di "diagramma colore-magnitudine". Ecco, dunque, una guida su Scienze: il diagramma di Hertzsprung-Russell.

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Occorrente

  • Diagramma di HertzSprung-Russel
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Come è strutturato

Sull'asse delle ascisse viene indicata la temperatura effettiva delle stelle: a partire da sinistra, dove troviamo le temperature più alte, il diagramma mostra temperature più basse mano a mano che ci si sposta verso destra sull'asse. Similmente, sull'asse delle ordinate, è mostrata la luminosità. L'85% del diagramma è occupato dalla sequenza principale, il 10% dalle giganti e supergiganti rosse e il rimanente 5-6% è rappresentato dalle nane bianche. Il fatto che la sequenza principale sia la zona con un affollamento superiore, sta a significare che essa rappresenta il periodo di maggiore durata nella vita delle stelle, al contrario delle giganti rosse o delle nane bianche, che hanno durata più breve. Nel diagramma infatti, le stelle, non sono collocate in modo casuale e la maggior parte di esse è disposta su una fascia obliqua che prende il nome di "sequenza principale". In basso a destra ci sono le nane rosse (la più famosa: Proxima Centauri), quelle che hanno temperature basse e sono poco luminose; in alto a sinistra, invece, sono collocate le stelle azzurre, che hanno temperatura e luminosità molto alte. Al centro del diagramma c'è il Sole, stella di media grandezza, la cui posizione coincide con l'origine del sistema di riferimento cartesiano.

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A cosa serve

Il diagramma di HertzSprung-Russel ha lo scopo di mostrare l'evoluzione e le caratteristiche delle singole stelle o di agglomerati stellari. Grazie a questo diagramma, è possibile confrontare i dati sperimentali con le predizioni teoriche; in tale modo, è possibile verificare la correttezza delle informazioni dedotte dai dati, come età, composizione chimica, distanza dalla terra etc.

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Come interpretarlo

Le stelle, a occhio nudo, appaiono tutte diverse l'una dall'altra: per colore, forma, dimensione o luminosità. Il colore di una stella dipende dalla sua temperatura superficiale: all'aumentare della temperatura, il colore del corpo si avvicina al blu; le stelle con temperature più basse, invece, sono di colore rosso e quelle molto calde sono azzurre. Al di fuori della sequenza principale ci sono altre stelle raggruppate in due zone differenti: in alto a destra si trovano le giganti rosse (ad esempio, Aldebaran e Capella) e le supergiganti rosse (come Betelgeuse). La particolarità di queste stelle è che, nonostante siano molto fredde, hanno una luminosità elevata. Infine, in basso a sinistra, ci sono le nane bianche, le quali hanno una luminosità bassa, ma sono calde.

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