Regole d'uso dell'accento

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

L'accento rappresenta un tratto importantissimo dell'ortografia della lingua italiana, e non solo. I differenti accenti, infatti, conferiscono un diverso significato, semplicemente grazie alla loro presenza o meno in una parola. Storicamente, l'accento ha cominciato a mostrarsi nei testi scritti a partire dalla fine del '400 circa, prendendo essenzialmente spunto dall'ortografia del greco antico. A partire dall'800, ossia nel periodo più proficuo di ricerche e di approfondimenti dei vari settori del sapere, si è cercato di forgiare una valida teoria sull'utilizzo dell'accento. Dopo svariati dibattiti e diverse teorie, hanno avuto luogo delle nozioni e delle regole grammaticali relative all'accento che ancora oggi viene comunemente utilizzato. Quando si tende a parlare, molto probabilmente non se ne rende conto, ma possiamo affermare che la presenza del'accento è estremamente imponente ed importante alla comunicazione ed alla comprensione di un determinato concetto, di una determinata frase. Nei seguenti passi di questa breve guida, pertanto, andremo ad indagare insieme su quali siano le principali regole d'uso dell'accento nella lingua italiana.

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Occorrente

  • Vocabolario
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Quali sono le differenze dell'accento grave e di quello acuto

In questo primo passo parleremo dell'accento grave e di quello acuto. L'accetto, infatti, può essere grave (`) oppure acuto (′). Quando una parola termina con le vocali (a, i, o, u) accentate, in questo caso l'accento sarà sicuramente grave. In caso contrario, quando all'interno di una parola è presente la vocale "o" ed "e" interna oppure finale, l'accento sarà grave oppure acuto a seconda del suono chiuso o aperto che vine pronunciato. Inoltre, quando la "e" è finale, l'accento sicuramente è acuto sulla congiunzione finale ché, o composti di ché (perché, giacché, poiché e quant'altro), su composti di tre (ventitré, ecc..). Per il resto, possiamo stabilire che generalmente l'accento è grave.

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In quale caso si deve posizionare l'accento sulle parole polisillabiche e monosillabi

In questo secondo passo, invece, parleremo dell'accento sulle parole polisillabiche. L'accento deve essere sicuramente posizionato su tutte quante le parole polisillabiche tronche (ad esempio, virtù, città, podestà, ecc..) e su vari monosillabi. Esempi di parole monosillabe, in questo caso, sono dà (verbo), dì (giorno), là, lì, (avverbi di luogo), né, sé, ciò ed altre ancora. Tra l'altro ci sono anche dei composti vari (ad esempio la parola lunedì, ecc..), nei quali è obbligatorio l'uso dell'accento.
Inoltre l'accento deve essere messo anche sulle parole polisillabiche, costituite da monosillabi c, come si ottiene nella parola viceré. Dobbiamo anche notare come, la presenza o meno di questo tipo di accento, va a modificare radicalmente il significato dell'intera frase. Ad esempio, là e lì, che accentate costituiscono degli avverbi di luogo, senza accento sarebbero la e li. In quest'ultimo caso, in buona sostanza, sarebbero semplicemente dei pronomi oppure degli articoli.

Continua la lettura
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Ci sono casi particolari che sfuggono dai precedenti casi esposti

Per concludere, analizzeremo alcune regole particolari che sfuggono a quelle già citate in precedenza. L'accento è spesso utilizzato quando si scrive il plurale delle parole che terminano in -io. L'accento deve essere posizionato sulla penultima sillaba. Ad esempio, citiamo adultèri (plurale di adulterio), desidèri (plurale di desiderio) e cosi via. La presenza dell'accento ortografico è preferibile nel trascrivere, ad esempio, plurali di parole terminanti in -òrio. Un classico esempio può essere costituito dalla parola contraddittòri, ma ce ne sono molte altre. Inoltre l'accento è molto spesso utilizzato nelle parole non di uso non comune, come ad esempio dàrsena, ecchimòsi, ed altre ancora. Per questo tipo di parole un po' più problematiche e particolari, converrebbe consultare un buon vocabolario per evitare di commettere degli spiacevoli errori.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Quando vi sorge un dubbio su una determinata parola e sui suoi probabili accenti, consultate un vocabolario della lingua italiana per togliervi il dubbio e imparare a scrivere senza commettere errori!
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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