Portoghese: i verbi ausiliari

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Per chi ha intenzione di studiare e di approfondire un po' la lingua portoghese, oltre a dover imparare decine e decine di vocaboli per una completa conversazione, è necessario imparare a capire e gestire i verbi ausiliari. Questi, infatti, sono molto importanti per impostare correttamente non solo una conversazione per iscritto, ma anche una conversazione verbale, formando quindi delle le frasi di senso compiuto. Per approfondire in linea generale questo argomento, provate a leggere i seguenti passaggi, in quanto ci occuperemo di spiegarvi in che modo utilizzare i verbi ausiliari.

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Occorrente

  • Guida portoghese.
  • Grammatica Portoghese
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Imparare i verbi

In linea generale c'è da ricordare sempre in ogni nuova lingua che si studia o si cerca di imparare, che i verbi ausiliari servono per combinare insieme ad un altro verbo una beve frase di senso compiuto dando a essa un particolare significato. Il tempo dei verbi in portoghese può essere semplice o composto con l'ausiliare coniugato e il participio passato. Prima di iniziare, è fondamentale sapere che i verbi ausiliari, combinandosi insieme al verbo principale di una frase, servono proprio ad esprimere delle categorie linguistiche di tempo, ovvero modalità e aspetto.

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Usare gli ausiliari

I verbi ausiliari compaiono e si strutturano sempre a sinistra rispetto al verbo principale e possono essere o non essere accompagnati da una preposizione. "Ter" e "haver" sono i due ausiliari dei tempi composti dalla voce attiva da utilizzare con tutti i verbi. Bisogna dire che molti altri verbi, però, possono avere la funzione di ausiliare, come ad esempio "ir", "vir", "andar", "acabar", "poter", ecc.. I verbi ausiliari che vengono maggiormente utilizzati nella lingua portoghese sono comunque "ter", "haver", "ser" e "estar".

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Capire il significato

"Ter", significa letteralmente "avere", inteso nel senso di "possedere" e se viene unito al participio del verbo principale va a formare dei tempi composti. Nel caso in cui venga unito ad un verbo principale infinito preceduto da una preposizione come "de", esprime una leggera necessità più accentuata di "avere", come un obbligo in una determinata azione o frase. "Haver", assume un valore anche impersonale se viene posto alla terza persona singolare, in tutti i modi e i tempi, e si utilizza proprio come "ter". Tuttavia è importante sapere che soprattutto è preferibile utilizzarlo non nel linguaggio orale, bensì nel linguaggio scritto.

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Studiare la grammatica

Gli ausiliari come "poder", "dever", "ter de", "haver que", "ter que" hanno un significato che vuole esprimere senza dubbio la probabilità o la possibilità (devo ir contigo o possoir contigo), ma addirittura possono anche esprimere un senso di obbligo. Per ultimo, vi sono anche gli ausiliari composti da "haver de" con l'infinito, che indicano dei tempi futuri o delle espressioni al futuro. A questo punto, con queste brevi nozioni avrete una delucidazione semplicemente generale degli ausiliari. Il consiglio, comunque, è quello di studiare con attenzione la grammatica e di esercitarsi continuamente per apprendere il significato e quando e come utilizzarli nel modo corretto.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Approfondite lo studio con testi o guide specifiche,
  • Studiare la grammatica
  • Esercitatevi nella scrittura e nel comprendere i significati
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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