Pascoli: le opere

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Introduzione

Giovanni Pascoli è un famoso poeta italiano dell'800. Nacque a San Mauro di Romagna, in provincia di Forlì, nel dicembre del 1855 e morì nel 1912 a Bologna Con la sua poesia ha ben rappresentato il periodo storico-culturale che si creò dopo la crisi del Positivismo: il Decadentismo. Pascoli ebbe una concezione della vita molto dolorosa. Ciò avvenne in seguito a varie tragedie familiari sia per la crisi del Positivismo che sconvolse i suoi ideali. Ecco che Pascoli comincia a credere che l'uomo vive nel mistero e solo il poeta può esplorare un mondo così nascosto. Da questo concetto deriva la cosiddetta "poetica del fanciullino", di cui Pascoli è l'esponente. Questi aspetti principali hanno influenzato indubbiamente le sue opere. Di seguito scopriremo alcune sue opere più famose e molto apprezzate.

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Occorrente

  • libro di letteratura italiana
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Myricae

Questa sua opera che risale al 1891, fu la prima raccolta di poesie di Pascoli. Le poesie sono una dedica al padre Ruggiero e sono considerate una raccolta classica di poesia lirica che ben presto, con l'avvento della nuova poesia del '900, venne soppiantata. Myricae è un termine che deriva da una delle opere di Virgilio e simboleggia le piccole cose. Questa opera contiene componimenti molto brevi, dove ogni particolare assume un senso misterioso e suggestivo. Grazie all'uso di un linguaggio analogico, compare anche il valore simbolico dei suoni. Il tema dominante è quello della campagna, con i suoi vari aspetti e momenti rappresentativi. Gli aspetti malinconici dell'autunno completano il quadro della campagna in maniera suggestiva. Tra le poesia contenute in Myricae troviamo "Lavandare", " X Agosto" e "Novembre".

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Nuovi Poemetti

L' opera, il cui titolo inizialmente era i Primi Poemetti, si divide in quattro capitoli. Si conclude con un poemetto in due canti. In questo capolavoro, Pascoli narra la storia di una famiglia di contadini della Garfagnana. Il ciclo della loro vita è parallelo alle quattro stagioni. Proprio per questo, l'opera assomiglia ad un romanzo. Nell'opera troviamo inoltre numerosi poemetti che presentano temi decisamente più inquietanti e pieni di significato simbolico. Anche nel caso di questa opera, la campagna rappresenta un aspetto fondamentale per Pascoli.

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I Canti di Castelvecchio

Raccolta che risale al 1903, rappresenta una delle opere più famose di Pascoli. È una raccolta dedicata alla madre. È sicuramente un'opera molto complessa e multiforme per la ricchezza dei contenuti. Il messaggio dominante dell'opera è quello di una sensazione di rigetto verso la vita del poeta. Si capisce che solo il contatto con la madre e la fanciullezza sono in grado di dare felicità e serenità al poeta Pascoli. Tutto il resto è un tormento. Si compone di 60 poesie tra cui la cavalla storna e il gelsomino notturno, senza ombra di dubbio le più conosciute.

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Carmina

Si tratta di una raccolta di poesie scritte in latino. Per Pascoli stesso, usare il latino era una cosa fondamentale ed un linguaggio concreto per esprime al meglio i suoi sentimenti e dolori interiori. L'opera piacque tanto che il poeta ricevette un premio in un concorso ad Amsterdam per alcune sue poesie. In questa opera il latino prende vita, sembra quasi una lingua moderna che si adatta ai sentimenti del poeta stesso. Pascoli infatti usa termini ed espressioni che prendono vita con il loro stesso significato.

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Poemi conviviali

È un'opera del 1904 formata da 20 elaborati ed è dedicata ad Adolfo De Bosis, amico sincero del poeta e direttore della rivista il Convivio da cui il nome "Poemi". In questa opera di poemetti si parla di personaggi famosi del mondo greco e latino, come Ulisse e Psyche. Pascoli, essendo un poeta decadente, è come se mettesse in contrasto il Decadentismo con il mondo classico. Per questo motivo, i personaggi vengono visti da un punto di vista decadente. Ecco che molti miti e leggende cadono. Per Pascoli è come se fosse meglio non nascere, se poi dopo la vita c'è la morte.

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Saggi

Giovanni Pascoli scrisse numerosi saggi come docente universitario. Quelli più apprezzati sono quelli dedicati a Dante, Leopardi e Manzoni. Da ricordare Minerva Oscura e la Mirabile Visione. Importanti ed esplicativi i saggi che descrivono la sua concezione poetica. Pascoli scrisse anche antologie scolastiche quali Lyra, Fior da fiore ed Epos.

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