Montesquieu: pensiero sociologico

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Nato in Francia nel 1689 da rilevante famiglia di giuristi, Charles Louis barone de Montesquieu seguì le orme familiari. Fu inoltre filosofo, storico e sociologo. Tanto da considerarsi come il pioniere della attuale democrazia. Nonché della separazione dei poteri. Mentre si formava, si interessò profondamente alle scienze naturali ed alla fisica. Tenne diversi dibattiti presso l'università di Bordeaux, nei quali mostrò i suoi più importanti trattati. Questi vertevano in modo particolare sulle scienze anatomiche, botaniche e fisiche. Il suo pensiero sociologico si basava sull'equilibrio dei poteri politici. Egli li catalogò in legislativo, esecutivo e giudiziario, di modo che si eludesse la prevalenza di uno solo di essi. Ciascuno dei tre poteri doveva dividersi dagli altri due. Anche la gestione doveva avvenire tramite soggetti diversi, per una totale garanzia di buon governo di uno Stato. Ed anche per rispettare le libertà fondamentali. Esamineremo, nei seguenti passi, il pensiero sociologico di Montesquieu.

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Occorrente

  • Ricerche e materiale vario sul pensiero sociologico di Montesquieu.
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Il pensiero sociologico di Montesquieu

La maggiore espressione del pensiero sociologico di Montesquieu si riscontra nell'opera "Lo Spirito delle Leggi". Ma questo tipo di pensiero sociologico contrastò subito con quello cattolico. Nacquero molte critiche, in particolar modo da parte dei gesuiti. Il suo pensiero non ebbe una rapida diffusione. Montesquieu avvalorava il concetto che solo la divisione dei poteri statali poteva essere il simbolo del lavoro. E non concepiva la concentrazione di essi nelle mani di un solo soggetto. Qualora ciò accadesse, i partiti perderebbero autonomia. Nonché la possibilità di controllarsi reciprocamente. Le sue riflessioni lo condussero alla distinzione di tre tipi di Governo. Ovvero la Repubblica, nella quale il potere è del popolo. Poi la Monarchia, in cui esiste un singolo soggetto sia per il governo che per le leggi. Ed infine il Dispotismo, il cui governo è nelle mani di una sola persona, priva di regole e di norme.

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L'analisi dei tre tipi di potere di Montesquieu

L'analisi dei tre generi di potere da parte di Montesquieu lo porta ad esaminare le figure detentrici del loro controllo. Il potere legislativo, ovvero l'emanazione delle leggi, doveva essere del popolo. Il quale, con l'elezione di propri rappresentanti o deputati, avrebbe potuto esercitarlo. Secondo Montesquieu, il potere di governare di tali deputati poteva avvenire tramite le linee guida del popolo che li aveva eletti. Si dava così luogo ad una sorta di democrazia a carattere partecipativo. Anche se indirettamente, il popolo poteva interessarsi allo Stato.

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L'attuazione del potere esecutivo secondo Montesquieu

Nell'ambito del suo pensiero sociologico, Montesquieu affermava che il potere esecutivo era a carico direttamente del sovrano. Questi aveva anche il compito di assicurare l'applicazione delle leggi conclamate. Infine il potere giudiziario, relativamente al giudizio ed alla condanna in caso di mancato rispetto delle leggi, dovevano esercitarlo esclusivamente i giuristi.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Fra i tre tipi di potere, Montesquieu era contro il Dispotismo.

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