Metodo Montessori: 10 principi per educare i bambini

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Introduzione

Per Metodo Montessori intendiamo qual particolare approccio educativo sviluppato nel 1897 da Maria Montessori. Il destinatario di tale sistema è il bambino che si trova in una fascia di età che va dalla nascita ai diciotto anni. La nostra lista sul "Metodo Montessori: 10 principi per educare i bambini", non fa altro che che analizzare nel dettaglio le 10 principali peculiarità di tale metodo pedagogico e cioè: indipendenza, libertà di scelta, da parte del bambino, del proprio percorso educativo, rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino.

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Auto-costruzione, libertà e attività spontanea

Il 1° dei 10 principi per educare i bambini relativo al metodo Montessori riguarda l'auto-costruzione, la libertà e l'attività spontanea cui un bambino ha il diritto di aspirare. Ciò prevede un impegno reciproco da parte di bambini e adulti nella costruzione del proprio carattere per mezzo della sola interazione con i loro ambienti. Inoltre, i bambini, soprattutto se di età inferiore ai sei anni, secondo la Montessori subiscono un importante percorso di sviluppo mentale, la loro mente è una mente assorbente. Per questo motivo è importante concedere ai bambini quella libertà di scelta e di libera azione, all'interno di un ambiente fatto a sua misura.

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Le tendenze umane

Come 2° dei 10 principi per educare i bambini relativo al metodo Montessori, abbiamo ciò che nel 1957 sono state identificate da suo figlio e collaboratore Mario, "tendenze umane". Nel metodo Montessori, tali tendenze sono viste come linee guida di comportamento, applicabili in ogni fase di sviluppo. Di fatti l'educazione ha il compito di facilitare l'espressione di queste. Inoltre secondo la Montessori, esistono delle caratteristiche universali biologiche, antropologiche-evolutive, che sono: l'istinto di conservazione, l'orientamento nell'ambiente, l'ordine, l'esplorazione, la comunicazione, il lavoro ("attività intenzionale"), la manipolazione dell'ambiente, l'esattezza, la ripetizione, l'astrazione, l'auto-perfezionamento, la cosiddetta "Mente matematica".

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L'ambiente preparatorio

Il 3° principio del metodo pedagogico Montessori è il cosiddetto "ambiente preparato", ovvero un ambiente educativo realizzato su misura per le caratteristiche umane di base e per le specifiche caratteristiche dei bambini in età diverse. Tale ambiente ha come principale funzione quella di permettere al bambino di sviluppare l'autonomia in tutte le aree, in base alle proprie inclinazioni. Inoltre, tale ambiente deve avere delle determinate caratteristiche e cioè: deve essere costruito proporzionatamente al bambino a ai suoi bisogni, deve essere bello, armonioso, pulito e ordinato,
deve essere costruito in modo da permettere il movimento e l'attività.

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Materiale di sviluppo cognitivo

Il 4° dei 10 principi per educare i bambini relativo al metodo Montessori, riguarda il libero arbitrio da parte del bambino di scegliere il materiale. Tale materiale viene selezionato in relazione all'interesse spontaneo del bambino, che sviluppa così un processo di autoeducazione e di autocontrollo. La Montessori stessa realizza del materiale di sviluppo cognitivo specifico per l'educazione sensoriale e motoria del bambino. Tale materiale viene suddiviso in: materiale analitico che ha il compito di educare i sensi isolatamente; materiale autocorrettivo, che educa il bambino all'autocorrezione dell'errore e al controllo dell'errore, senza l'intervento dell'educatore;
materiale attraente, mirato ad invogliare il bambino all'attività di gioco-lavoro con esso.

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Primo livello di sviluppo

I principi successivi riguardano i quattro distinti periodi o "livelli" nello sviluppo umano, che si estendono dalla nascita ai sei anni, dai 6 ai 12, dai 12 ai 18 e dai 18 ai 24. In ogni piano ci sono delle diverse modalità di apprendimento e diversi stadi di sviluppo attivo. Il primo livello, per esempio, va, come detto prima, dalla nascita a circa sei anni di età. La Montessori monitorizzò tale periodo e trasse la conclusione che il bambino per quel dato tempo presenta un veloce e significativo sviluppo fisico e psicologico; inoltre il piccolo in questo primo intervallo, è visto come "un esploratore sensoriale" ed uno "studente" impegnato a sviluppare quelle capacità di auto-costruzione e di costruzione della propria indipendenza.

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La mente assorbente e mente cosciente

Come 6° dei 10 principi per educare i bambini relativo al metodo Montessori, collochiamo la ricerca condotta dalla Montessori nella descrizione del comportamento del bambino piccolo in particolari circostanze, e cioè nell'istante in cui assimila gli stimoli sensoriali del suo ambiente. Tali stimoli comprendono le informazioni dei sensi, la lingua, la cultura. Possiamo definire questo aspetto con il termine "mente assorbente", dove, per l'appunto "mente assorbente" indica l'intelligenza del bambino che opera inconsciamente assorbendo ogni dato relativo all'ambiente; inoltre proprio qui si formano le strutture essenziali della personalità. Superata la fase della "mente assorbente" subentra la la "mente cosciente". Questa fase è tipica di quella fascia d'età compresa tra i 3 e i 6 anni. È importante notare che ciò accade in concomitanza dell'inizio dell'educazione prescolastica: il bambino sembra ora avere la necessità di organizzare logicamente i contenuti mentali assorbiti.

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I periodi sensibili e la normalizzazione

Nel 7° principio del metodo pedagogico Montessori la stessa Montessori osservò quei periodi chiamati da lei "periodi sensibili", caratterizzati da una maggiore sensibilità agli stimoli. Questi ultimi potrebbero essere prodotti e incrementati grazie all'ambiente, specie delle aule, le quali che devono fornire strumenti appropriati e mettere a disposizione attività mirate. La pedagogista ha inoltre individuato i seguenti periodi e la loro durata e cioè: acquisizione del linguaggio (dalla nascita a circa sei anni), ordine (da circa 1 ai 3 anni), raffinatezza sensoriale (dalla nascita fino a circa quattro anni), interesse per piccoli oggetti (da circa 18 mesi a tre anni), comportamento sociale (da circa due anni e mezzo a quattro anni). Infine, la Montessori ha notato che nei bambini dai 3 ai 6 anni, si crea uno stato di dialettica biologico-sociale definito "normalizzazione". Questo nasce dalla concentrazione su attività che servono allo sviluppo del bambino, come "la disciplina spontanea, il lavoro continuo e felice, i sentimenti sociali di aiuto e la comprensione per gli altri.

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Secondo livello di sviluppo

L'8° dei 10 principi per educare i bambini relativo al metodo Montessori, coincide con il secondo livello di sviluppo. Tale sviluppo si estende in quella fascia di età compresa tra i sei e i dodici anni. Durante questo periodo, la Montessori ha osservato cambiamenti fisici, relazionali e neuro-pedagogici nei bambini. Su misura a questi cambiamenti la pedagogista ha sviluppato un ambiente scolastico, lezioni e strumenti precisi per rispondere a queste nuove caratteristiche. Dal punto di vista fisico, ha osservato la perdita dei denti da latte e l'allungamento delle gambe e del torso ed un successivo periodo di crescita uniforme. Dal punto di vista relazionale, ha invece osservato la tendenza a lavorare in gruppo e a socializzare, mentre a livello neuro-pedagogico l'utilizzo della ragione e della fantasia. Da un punto di vista dello sviluppo, infine, ha creduto che il lavoro del bambino, nel secondo livello, sia la formazione dell'indipendenza intellettuale, del senso morale e dell'organizzazione sociale.

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Terzo livello di sviluppo

Come 9° dei 10 principi per educare i bambini relativo al metodo Montessori, abbiamo il terzo livello di sviluppo va da dodici a diciotto anni comprendendo il periodo dell'adolescenza. La Montessori sostiene che il terzo livello è caratterizzato dai cambiamenti fisici, relativi alla pubertà e all'adolescenza, ma anche da importanti cambiamenti di atteggiamento; ha evidenziato con quanta rapidità i soggetti cambiano idee ed umore. Inoltre nota una difficoltà di concentrazione di questa età, così come un abbassamento di tono di tutte quelle tendenze creative e relative allo sviluppo di "un senso di giustizia e un senso di dignità personale". Per descrivere tale fenomeno, ha usato il termine "valorizzazione"; viene descritto l'impulso degli adolescenti ad "una valutazione esterna che derivi dal loro valore". Dal punto di vista evolutivo, la Montessori ritiene che il lavoro del bambino, nel terzo livello, sia la costruzione del sé adulto nella società.

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Quarto livello di sviluppo

Infine, il 10°principi per educare i bambini relativo al metodo Montessori riguarda il quarto livello di sviluppo. Questo si estende da circa diciotto anni a circa 24 anni di età. Sappiamo ben poco poco di questo periodo, poiché non abbiamo molti scritti realizzati dalla Montessori. Inoltre non vi è alcun programma educativo per quest'intervallo di età. Semplicemente, in questo caso ci troviamo dinnanzi a dei giovani adulti preparati dalle loro esperienze attraverso il suo metodo, pronti ad apprendere cultura e scienza con il fine di influenzare e guidare la civiltà. Riteneva importante l'indipendenza economica, realizzata tramite un impiego di tipo lavorativo. Infine fondamentale in questa età è una spassionata e sconfinata sete di cultura.

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