Lingua inglese: 5 regole da non dimenticare

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L' inglese è una delle lingue più parlate al mondo, ma nonostante sia insegnata fin dalle elementari, alcune persone continuano a trovare difficoltà. In realtà, però, bastano alcuni semplici accorgimenti per evitare gli errori più comuni. Ecco le 5 regole da non dimenticare quando si ha a che fare con questa lingua.

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La -s alla terza persona

La coniugazione dei verbi inglesi è facile ma proprio per questo trae in inganno le persone. Tutte le voci sono uguali, fatta eccezione per la terza persona singolare. Nel caso del present simple, infatti, la coniugazione richiede l'aggiunta di una -s per i pronomi "he", "she" e "it". Attenzione però! Se il verbo termina per -o, -s, -ss, -sh o -ch, non bisogna aggiungere -s ma -es. Quando finisce per consonante più la vocale y, invece, -s si trasforma in -ies. Il verbo study, ad esempio, alla terza persona singolare farà "studies".

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L'uso del -to do nelle domande

In italiano per fare una domanda basta inserire un punto interrogativo alla fine e cambiare l'intonazione della frase. In inglese non è così. Per dire "ti piacciono i libri?" non si può dire semplicemente "you like books?", ma bisogna inserire l'ausiliare -to do all'inizio della domanda. La forma giusta, quindi, sarà "do you like books?".

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Il verbo essere e gli avverbi interrogativi nelle domande

L'ausiliare -to do nelle domande va utilizzato per tutti i verbi, ma ci sono alcune eccezioni da ricordare. Non si può usare, infatti, in presenza del verbo essere e degli avverbi interrogativi who, what, when, where, which. Per chiedere "tu sei Francesca?", ad esempio, si dovrà dire semplicemente "are you Francesca?" e non "do you are Francesca?".

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La -s per il plurale

Indicare il plurale in inglese è semplice: basta aggiungere una -s al sostantivo di riferimento. La regola, però, segue quanto detto per la coniugazione del present simple. Se la parola termina per -o, -s, -ss, -sh o -ch, bisogna aggiungere -es. Se termina per consonante seguita da -y, invece, bisogna aggiungere -ies.
Ci sono alcune parole, inoltre, che formano il plurale in modo irregolare. Le più diffuse sono "woman", che diventa "women"; "man", che diventa "men", e "child", che diventa "children".

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La forma -ing

La forma in -ing del verbo si utilizza per indicare un'azione che si sta svolgendo al momento nel tempo verbale del Present Continuous, o un'azione progressiva passata o futura nei tempi del Past Continuous o del Future Continuous. Nel primo caso si utilizza l'ausiliare essere al tempo presente e si aggiunge la particella -ing alla fine del verbo. Per dire "io sto lavorando", ad esempio, si dirà "I am working". Nel caso di un'azione passata, invece, "Io stavo lavorando" diventa "I was working", con l'ausiliare essere al tempo passato. Per il futuro, infine, "io starò lavorando" diventerà "I will be working".

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