Letteratura: "Le notti bianche"

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Conosciamo Fedor Dostoevskij come uno dei più grandi autori del suo tempo. Le sue opere sono state acclamate dalla critica: con "L'uomo del sottosuolo" e "Delitto e castigo" il realismo russo, sviluppatosi per tutto il diciannovesimo secolo, trova i suoi capolavori. Con essi Dostoevskij si conferma artista, in grado di scavare nelle profondità più oscure dell'animo umano e trarne storie ciniche e tormentate. "Le notti bianche", scritto e pubblicato nel 1848, si rivela ben diverso dalle sue opere più celebri. Non si tratta di uno scritto lungo: può infatti essere considerato una novella, in cui emerge tutto il talento dell'autore. La sua particolarità sta nella volontà di cogliere l'importanza di una situazione fugace, appena una parentesi nella vita di un uomo. Il protagonista, dall'autore definito "un sognatore", vive una storia romantica con una donna che non conosce e che in seguito non rivedrà mai più.
Il titolo del romanzo è anche legato al periodo dell'anno russo chiamato appunto notti bianche, in cui il sole - a causa della vicinanza con il circolo polare artico - tramonta dopo le 22.00. Andiamo quindi a scoprire meglio questo grande capolavoro della letteratura russa.

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Occorrente

  • Libro "Notti bianche"
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I temi

L'avventura del protagonista, all'apparenza semplice e banale, racchiude l'intero genio di un autore ancora giovane che si affermerà come uno dei più grandi scrittori del diciannovesimo secolo. Nelle "Notti Bianche" sono già presenti tutti i temi fondamentali della sua poetica, che Dostoevskij riprenderà e approfondirà nelle opere successive: il tema del sogno, la solitudine e la profonda introspezione dei personaggi. La reale importanza delle vicende narrate e la capacità dell'autore di scandagliare l'animo umano si rivelano nelle frasi finali del romanzo: "Un intero attimo di beatitudine! È forse poco, anche se resta il solo in tutta la vita di un uomo?".

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La trama

La trama è molto semplice: si concentra su un uomo qualunque, definito un sognatore perché distaccato dalla realtà, solitario e privo di amici. Durante l'abituale passeggiata notturna per le strade di San Pietroburgo incontra una sconosciuta, che risveglia in lui sentimenti e un ardore che non pensava di possedere.
Anche la ragazza, il cui nome è Nasten'ka, resta affascinata dal carattere schivo e inusuale del "sognatore"; i due decidono perciò di incontrarsi nuovamente la notte seguente. La frequentazione proseguirà per quattro notti, durante le quali i due protagonisti si racconteranno la propria vita.

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Il finale

Il "sognatore" tenta di esporre alla ragazza il suo totale allontanamento dalla realtà, il suo mondo costruito sui sogni e sulle fantasie. Anche la ragazza racconta la propria vita: vive con la nonna, morbosamente attaccata a lei, e aspetta l'uomo di cui è innamorata. Si tratta di un giovane che per un periodo era vissuto insieme a loro e che l'aveva abbandonata dopo averle chiesto un anno di tempo per sposarsi. Scomparso nel nulla, aveva lasciato sprofondare la ragazza nella tristezza.
Nasten'ka e il protagonista iniziano ad avvicinarsi sentimentalmente, ma proprio la quarta notte il ragazzo di Nasten'ka torna per sposarla. Così il "sognatore" torna nel suo mondo irreale, ormai convinto che nulla possa cambiare.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Questo libro ha ispirato il film omonimo di Luchino Visconti
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