Letteratura: la biografia di Italo Svevo

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Introduzione

Uno dei grandi artisti della letteratura italiana è stato sicuramente Italo Svevo. Egli abbracciò la cultura mitteleuropea del novecento ed è stato anche un grande drammaturgo. Se volete avere più informazioni su questo grande autore, ecco a voi una rapida guida che vi darà tutte le informazioni sulla sua biografia, per avere un quadro più chiaro dell'autore.

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I primi anni e gli studi

Ettore Schmitz, vero nome di Italo Svevo, nacque a Trieste il 20 dicembre 1861 da una famiglia ebrea di ceto medio alto. Il padre Franz era un commerciante tedesco mentre la madre era italiana. Ettore viene mandato in giovane età in Germania a studiare, presso un collegio privato vicino Würzburg, dove inizia a studiare il tedesco e le materie commerciali, per seguire le orme del padre.
Con la conoscenza del tedesco, inizia a leggere i libri classici, esprimendo la sua vera passione per la letteratura. Tornato in Italia, nel 1878 si iscrive presso un istituto triestino dove termina gli studi commerciali, continuando però a coltivare la sua passione per la letteratura, sia italiana sia tedesca.

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L'inizio della carriera da scrittore

Al termine degli studi, Ettore inizia a lavorare nell'azienda del padre, che però ben presto fallisce e dal 1880 in poi lavora presso la banca viennese Union, per circa una quindicina di anni. Durante questi anni inizia la sua collaborazione con un quotidiano di orientamento socialista, "L'indipendente". Durante questa collaborazione ricomincia a coltivare la passione per i classici italiani e si reca sempre più spesso alla biblioteca di Trieste dove passa ore a leggere molti libri.
Inizia così a scrivere, con lo pseudonimo di Ettore Samigli, due opere sulla rivista per la quale stava collaborando. Pochi anni dopo muore la madre e si fidanza con la cugina, che sposerà qualche anno dopo. Da qui Ettore prenderà lo pseudonimo di Italo Svevo.

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Le opere principali

Il matrimonio con la cugina segnerà una tappa molto importante per l'autore che inizia a vivere periodi molto travagliati. Pubblica "Senilità" nel 1898, che però all'inizio non viene apprezzato e non ottiene molto successo, cosicché Italo si rimette a studiare gli autori classici.
Il vero capolavoro di Italo Svevo è però "La coscienza di Zeno", scritto nel 1923, dopo che la sua vita era stata molto difficile a causa di problemi famigliari e di lavoro, dove sarà costretto a viaggiare moltissimo. Grazie a quest'ultima opera, Italo Svevo riscuote l'apprezzamento di moltissimi letterati di tutta Europa. Dopo questo romanzo, Svevo comincia a comporre un nuovo romanzo, che rimane però incompiuto, a causa di un incidente stradale che gli toglierà la vita nel 1928.

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