Le cause della prima guerra di Indipendenza

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Introduzione

Tutti i moti rivoluzionari durante il corso del 1848 sconvolsero pesantemente tutta la penisola oltre che l'Europa scatenando un frastuono generale che sconvolse causando un moto ampissimo fatto di terre, cultura, religioni e società diverse tra loro così con il passare del tempo vi fu un susseguirsi di insurrezioni.
In particolar modo in Italia le città insorgevano nei confronti del dominio Austriaco che divenne sempre più costante.
Con le numerose insurrezioni dovute per diverse cause la prima guerra di indipendenza fu inequivocabile, ma fu anche il primo importante passo verso la concretizzazione dell'indipendenza stessa.

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La situazione Europea della seconda metà dell '800

L'Europa in generale alla fine dell' '800 si ritrovava ad affrontare un nuovo periodo di grave crisi economica che prima iniziò a colpire l'importantissimo settore agricolo per poi contagiare anche l'intero settore industriale. La crisi portò con il passare del tempo in maniera piuttosto rapida una forte crisi di disoccupazione che andò ad alimentare un forte malcontento della borghesia da un lato, dall'altro lato i ceti più bassi della popolazione.

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Scontri politici e sociali

Naturalmente non basto soltanto l'imminente crisi di disoccupazione ed i forti malcontenti dell'alta e bassa borghesia a scatenare la guerra, infatti vi sono molteplici altre cause da attribuire allo scoppio della guerra, quali:
Motivi politici: Gli stati Europei infatti richiedevano a gran voce una nuova costituzione che riuscisse a garantire ai cittadini quei diritti ritenuti fondamentali che fino ad allora vennero sempre e costantemente calpestati.
Vari scontri sociali: Furono molteplici ed intensi poi gli scontri tra la borghesia ed i comuni operai, oppure tra la borghesi ed aristocratici.
Varie rivendicazioni di indipendenza, inclusa Italia, Polonia ed Ungheria.

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L'inizio dello scontro

Lo scontro iniziò il 12 gennaio 1848 quando i Palermitani che facevano parte del Regno delle 2 Sicilie insorsero e cacciarono i Borboni dalla città, ed una volta compiuto l'atto dichiararono nuovamente la loro indipendenza instaurando di nuovo la costituzione Spagnola del 1812.
Carlo Alberto di Savoia insieme a Leopoldo II e Papa Pio IX non poté quindi non concedere la costituzione all'interno dei loro stati, così Carlo Alberto emanò lo Statuto Albertino.

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Popolo protagonista

Forse una delle caratteristiche peculiari della prima guerra di indipendenza fu il fortissimo senso civile che coinvolse tutte le fasi dello scontro, infatti a differenza degli scorsi moti avvenuti prima nel 1820 e successivamente dieci anni dopo nel 1830 ci fu in questo caso una fortissima ed intensa partecipazione popolare, non per niente questo periodo viene ricordato anche con il nome "Primavera dei popoli".

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Proclamazione della seconda Repubblica

Il 22 Febbraio del 1848 in Francia venne poi destituito Luigi Filippo d'Orleans e venne proclamata successivamente la Seconda Repubblica che vide a capo il noto Luigi Napoleone che dopo soli 4 anni venne conosciuto come Napoleone III imperatore di Francia.
Sei giorni dopo la rivolta scoppiata si estese prima in Germania, il seguente 13 Marzo in Austria, il 15 Marzo in Ungheria e infine il 28 Marzo in Polonia.
Vista la crescente insorgenza di rivolte questi moti vennero troncati sul nascere correndo subito ai ripari grazie agli accordi del Congresso di Vienna e alla Santa alleanza, tranne ovviamente in Francia dove venne già proclamata la Seconda Repubblica.
Tutta questa situazione andò a creare una rottura che andò a distruggere tutti gli equilibri che regolavano il sistema di alleanze che resero sicure le monarchie.

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Conclusione della guerra

Appena si sparse la notizia dello scoppio della rivolta in Austria il 13 Marzo 1948 la città di Venezia insorse andando a liberare i suoi due patrioti Manin e Tommaseo che successivamente riuscirono sia a cacciare gli Austriaci dalle loro terre, e successivamente a proclamare la Repubblica di Venezia.
La notizia naturalmente giunse fino al Lombardo-Veneto dove la città di Milano si mosse contro le truppe Austriache nel territorio costringendole anche in questo caso al ritiro.
Successivamente Carlo Alberto di Savoia aprì le ostilità nei confronti dell'Austria ed i sovrani di Toscana, Napoli ed il Papa corsero in soccorso di Carlo Alberto inviando delle truppe per mobilitare la situazione.
Successivamente dopo una serie di numerosi scontri arrivò la sconfitta definitiva dei Piemontesi a Custoza e la proclamazione dell'armistizio di Salasco.
La medesima situazione si concretizzò nel resto d'Italia dove le rivolte vennero portate a tacere e la situazione si stabilizzò.
La prima guerra di Indipendenza fu un importante passo verso la proclamazione della successiva Unità Italiana.

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