Latino: la consecutio temporum

tramite: O2O
Difficoltà: media
14

Introduzione

Nella tradizione grammaticale latina, i tempi di una clausola principale -almenoi tempi assoluti come il presente (facio), l'imperfetto (feci) e il futuro (faciam) - sonoconsiderati come denotazioni di momenti cronologici del tempo; ad esempio, come può esserevisto nel termine tempus, che ha sia un'interpretazione referenziale (tempo), cheun'interpretazione linguistica (tesi), come il suo iponimi Praesens, praeteritum, e Futurum. L'ordine degli eventi cade intre fasi: per tutto ciò che ha un inizio, una crescita e una fine. Tuttavia, la corrispondenza tra la tensione e il tempo non è così semplice e sono presenti varie discordanze tra queste due dimensioni, come ad esempio: Praesens pro praeterito, Praesens pro futuro, Futurum propraesente (con connotazioni modali) e praeteritum pro praesente. Com'era prevedibile, gli usi non letterali sono più frequentemente trovati per il presente. Ecco questa famosa particolarità della lingua latina: la consecutio temporum.

24

Partiamo dalla prima possibilità e cioè quella in cui si utilizza un tempo principale (ad esempio il presente o il futuro e l'imperativo), nella proposizione reggente. In questo caso, si usa il congiuntivo presente se le due azioni sono contemporanee, il congiuntivo perfetto se c'è un rapporto di anteriorità e il participio futuro + sim (congiuntivo presente del verbo essere) se intercorre una idea di posteriorità. Vediamo alcuni esempi. Ex te quaero quid agas, ti chiedo cosa fai --> contemporaneità. Ex te quaero quid egeris, ti chiedo cosa hai fatto --> anteriorità. Ex te quaero quid acturus sis, ti chiedo cosa farai --> posteriorità.

34

Se nella proposizione reggente vi è un tempo storico (imperfetto, perfetto e piuccheperfetto), si utilizza il congiuntivo imperfetto in un rapporto di contemporaneità, il congiuntivo piuccheperfetto se c'è una idea di anteriorità e il participio futuro + essem (congiuntivo imperfetto del verbo essere). Vi illustro degli esempi. Ex te quaesivi quid ageres, ti chiesi cosa facevi --> contemporaneità. Ex te quaesivi quid egisses, ti chiesi cosa avevi fatto --> anteriorità. Ex te quaesivi quid acturus esses, ti chiesi cosa avresti fatto --> posteriorità.

Continua la lettura
44

Se nella proposizione principale compare un infinito, bisogna considerare se si tratta di un infinito presente o passato. Nel primo caso, si dovrà seguire la correlazione dei tempi principali; nel secondo, quella dei tempi storici. Scire cupio cui haec dicturus sis, desidero sapere a chi lo dirai. Le proposizione interrogative indirette, che dipendono strettamente da una frase principale, seguono anch'esse le regole della consecutio temporum. Dic mihi cur taceas, dimmi perché taci.

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Come costruire le proposizioni consecutive in Latino

La proposizione consecutiva è una proposizione dipendente in cui viene indicata la conseguenza di ciò che è espresso nella reggente (o proposizione principale). Si traduce in italiano in forma esplicita con la congiunzione ''che'' + indicativo, o in...
Lingue

Come costruire le proposizioni temporali in spagnolo

Lo spagnolo è una di quelle lingue che possono risultare molto utili quando si va in viaggio, ma può essere fondamentale conoscerla anche per motivi di lavoro o studio. Per questo motivo è importante impararla e saperla padroneggiare con una certa...
Superiori

Come costruire le proposizoni comparative in Latino

Il latino è una lingua molto antica che ha conosciuto il massimo splendore con l'espansione di Roma. Esso si diffuse in gran parte dell'Europa e dell'Africa settentrionale. Le parole di origine latina si ritrovano in molte lingue moderne, come il romeno,...
Superiori

Come fare l'analisi del periodo in latino

Eccoci qui pronti a proporre ai nostri lettori, che a scuola studiano il latino, un argomento che in questa lingua, mai passata di moda e di tempo, riscuote molto interesse ed anche importanza. Stiamo parlando del come poter fare l'analisi del periodo...
Superiori

Proposizione interrogativa in latino

La proposizione interrogativa può terminare anche in lingua latina con il segno di punteggiatura? (punto di domanda). La proposizione interrogativa latina può essere diretta, se svolge il ruolo di proposizione principale, o indiretta, se invece occupa...
Superiori

Latino: sintassi del verbo

La lingua latina (oramai morta, ovvero non parlata da nessuna popolazione) è un idioma d'origine indoeuropea ed il linguaggio ufficiale della Città del Vaticano (per motivazioni storiche), essendo il diretto continuamente dell'identità romana legata...
Superiori

Come riconoscere e tradurre l'ablativo assoluto latino

L'ablativo assoluto è, per tanti studenti, un costrutto latino di solito ostico. Non si riesce spesso a riconoscere e perciò anche la sua traduzione diventa difficile. La maggior parte delle volte, soggetto e predicato infatti non sono insieme, ma sono...
Superiori

Come Costruire Le Proposizioni Con "Cum Congiuntivo" In Latino

Il latino come si dice comunemente è una lingua morta, perché, come suggeriva una illustre linguista, morti sono coloro che la parlavano, ma non perché sia morta la lingua in sé. Ma In realtà noi studiamo documenti scritti in latino. E questo è...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.