La testimonianza nel processo civile

tramite: O2O
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Introduzione

La testimonianza è una dichiarazione che un terzo, cioè non una delle due parti che si sottopongono a un processo, rende in virtù di fatti o cose di cui è a conoscenza in modo che il giudice possa venire a capo della verità ed emettere un giudizio giusto e equo. Nel diritto civile i testimoni, o teste, sono chiamati come prova per verificare un atto o un fatto in modo che il giudizio possa esprimersi in maniera non viziata. Un testimone per essere ammesso a parlare davanti al giudice deve avere l'autorizzazione di quest'ultimo, e uno dei due avvocati deve quindi farne espressa richiesta secondo le norme di procedura della corte a cui si sottopone. Vediamo ora come funziona la testimonianza nel diritto civile.

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Innanzitutto il datore di lavoro non può rifiutarsi di concedere un permesso speciale al dipendente qualora sia richiesta la sua presenza in aula. Il dipendente deve portare al datore di lavoro il mandato recapitatogli dall'ufficiale giudiziario che lo obbliga a comparire dinanzi alla corte. Dinanzi alla corte il teste giura di dire la verità, e può richiedere la riformulazione della domanda o delle domande qualora queste non siano ben chiare. Il tacere quando si è a conoscenza di fatti comporta l'accusa di falsa testimonianza allo stesso modo di dire il falso.

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Le risposte del teste devono essere complete e non essere viziate da giudizi morali o dovuti a simpatie o antipatie. Qualora si riporti un fatto saputo da un'altra persona occorre sempre specificarne la fonte in modo che questa possa essere verificata. Se non si è sicuri di un accadimento o non si ricorda bene la cosa occorre specificarlo con chiarezza. La legge infatti ammette il fatto che un teste possa dimenticare qualcosa e lo invita a non forzare il resoconto perché altrimenti potrebbe viziarlo.

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Infine il teste deve quindi essere convocato seguendo le norme di procedura civile che vengono riportate nell'articolo 250 del codice di procedura civile che stabilisce che l'ufficiale giudiziario notifichi al teste il mandato di comparizione dinanzi alla corte, il luogo, la data del processo e in riferimento a cosa deve deporre. La notifica deve essere effettuata almeno 7 giorni prima della comparizione. Qualora il teste non si presentasse all'invito del giudice è prevista una pena pecuniaria e l'accompagnamento coattivo dello stesso. Se il teste ha un impedimento deve darne avviso alla cancelleria del tribunale in modo che la sua assenza sia giustificata.

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