La struttura della frase inglese

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Se pensiamo alle lingue più parlate nel mondo, la prima che ci viene in mente è senza alcun dubbio quella inglese. A scuola ormai rientra a pieno titolo tra le materie d'insegnamento e ci serve per comunicare quando siamo in viaggio all'estero. Per imparare bene una lingua straniera, occorre anzitutto conoscere alla perfezione la grammatica e tutte le regole ad essa associate. Poiché l'inglese è la lingua ufficiale del commercio e degli scambi in tutto il mondo, è assolutamente indispensabile approfondirne lo studio. Si parte dall'abc, per poi aumentare gradualmente il livello di difficoltà. Nei passaggi della seguente guida ci soffermeremo sulle basi della struttura della frase inglese. Seguendo le indicazioni presenti, potremo ripassare velocemente questa parte di grammatica e magari chiarire qualche dubbio. La struttura della frase inglese segue delle regole ben precise, molto simili a quelle applicate nella lingua italiana. Esse valgono sia per il British English che per l'American English, con la sola differenza che alcune parole sono diverse. Tuttavia, non dobbiamo ragionare in italiano quando studiamo la grammatica straniera. Ci sono comunque delle differenze sostanziali di cui dobbiamo tenere conto. Ora armiamoci di carta e penna e annotiamo le regole più importanti. Per aiutarci ulteriormente con la terminologia, avvaliamoci del dizionario bilingue.

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Occorrente

  • Dizionario inglese bilingue
  • Eserciziari
  • Conoscenze di base sulla grammatica inglese
  • Libro di grammatica inglese
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La frase affermativa

Le frasi affermative inglesi sono le più facili da ricordare. Inoltre il loro utilizzo è alquanto comune. La loro struttura base si fonda sullo schema "soggetto + verbo all'infinito senza il "to" + complementi diretti o indiretti". Il posto del soggetto viene sempre occupato da un nome proprio di persona o un nome comune. In alternativa, troviamo un pronome personale singolare o plurale, come I, you, he/she/it, we, you e they. Qualora il soggetto fosse un nome comune di cosa, in alcuni casi adovremmo iniziare la frase con un articolo determinativo o indeterminativo. Passiamo ai verbi, i quali si possono coniugare al presente, passato o futuro. La terza persona singolare richiede l'aggiunta di una s finale o es al presente. Per esempio nel verbo "to read" (leggere), troveremo la seguente coniugazione: I read (io leggo ), he reads (egli legge). Per quanto riguarda gli aggettivi, essi precedono sempre il termine a cui si riferiscono. Ad esempio, per dire "io compro un vestito nuovo", diremo "I bought a new dress" e non "I bought a dress new". Nel caso del predicato nominale, invece, l'aggettivo va all'ultimo posto. Ad esempio per dire "La mia auto è nuova", useremo "My car is new".

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La frase negativa

Andiamo ad occuparci della struttura relativa alla frase inglese negativa. In questo caso utilizzeremo l'ausiliare "do" seguito da "not". Per la terza persona singolare ricorreremo a "does" + "not". Il "do" si può anche contrarre, dunque avremo due forme, ossia "don't" e "doesn't". Quando parliamo di abilità, utilizziamo il verbo "can". La sua forma negativa diviene "can not", "cannot" oppure "can't". Lo schema della frase negativa è "soggetto + don't/desn't + infinito del verbo senza il "to" + complementi. Ed ecco che abbiamo analizzato il tempo presente. Per il passato, avremo il "did", che diventa "didn't" al negativo sia per le persone singolari che per quelle plurali. "Can" invece si trasforma in "could" al passato e al condizionale. Nella frase negativa, esso diventa "couldn't". Le forme negative con gli ausiliari vogliono sempre il "not" prima del verbo. Avremo quindi delle frasi tipo "I am/I am not" (Io sono/Io non sono), o "I have/I have not" (Io ho/Io non ho). Come possiamo notare, la forma negativa e quella affermativa hanno più o meno la stessa struttura. L'importante è che il soggetto sia sempre al primo posto in entrambi i casi.

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La frase interrogativa

In ultima battuta, andiamo a studiare la struttura della frase inglese di tipo interrogativo. In questo caso lo schema cambia in favore di un'inversione di posto tra verbo e soggetto. Avremo quindi lo schema "verbo (modale o ausiliare) + soggetto + infinito senza "to" + complementi di vario tipo. Facciamo un esempio pratico con la frase "Can I borrow this pen?" (Posso prendere in prestito questa penna?). Volendo usare il "do", potremmo scrivere una frase come "Do you have a pen?" (Hai una penna?). In questo caso, alle interrogative si può rispondere brevemente con "Yes, you can/No, you can't" e "Yes, I do/No, I don't". Un'ulteriore regola che dobbiamo ricordare riguarda le forme irregolari. Come ad esempio quelle dei cosiddetti "phrasal verbs". Si tratta di verbi che assumono un nuovo significato se uniti a preposizioni e avverbi. Da queste piccole ma utili nozioni abbiamo imparato che la struttura della frase in inglese è tutt'altro che complicata. Per apprendere al meglio queste regole, ci basterà fare tanto esercizio. Troviamo sempre degli esempi di diverso tipo per capire meglio come viene strutturato un periodo in lingua inglese. Per fissare il tutto nella mente, è meglio scrivere delle note e magari utilizzare diversi colori di penna per distinguere una parte del discorso dall'altra. Per memorizzare ancora meglio le varie nozioni, consultiamo un buon libro di grammatica inglese.

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