La mozione di sfiducia

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Introduzione

Dal momento in cui si insedia un nuovo Governo quest’ultimo si deve sottoporre al voto di fiducia da parte del parlamento, in altre parole, da parte del Senato e della Camera dei Deputati. Entro il decimo giorno dalla formazione del Governo, deve essere effettuato il voto di fiducia al fine di garantire la cosiddetta maggioranza politica. Nel momento in cui, tale fiducia viene a mancare si può parlare di mozione di sfiducia. In questa breve guida, troverete dei validi chiarimenti per comprendere in cosa consiste questa Mozione di sfiducia.

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Governo e Parlamento

Prima di addentrarci sull'argomento in questione è doveroso fare alcuni chiarimenti sulle definizioni di Governo e di Parlamento inicando le relative competenze. Entrambi, rappresentano degli organi essenziali di uno Stato, e possiedono il compito di esercitare ben tre poteri differenti: quello esecutivo, quello legislativo e quello giudiziario. Il primo compito, spetta al Governo e rappresenta la potenzialità di poter applicare le diverse norme. Il potere legislativo che invece viene preso in carica dal parlamento, consiste nella promulgazione delle leggi. Il potere giudiziario, infine, spetta alla magistratura che ha come dovere quello di garantire il rispetto verso le leggi dello Stato.

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La Mozione di sfiducia

Dopo avere chiarito le definizioni di Governo e Parlamento ed i loro impegni, possiamo dedicarci alla definizione di "Mozione di sfiducia". Quando un Governo all’interno di un qualsiasi Stato va incontro alla così chiamata Mozione di sfiducia, significa che esso viene meno ai suoi principali adempimenti perdendo appunto di fiducia. In questo caso specifico, il Parlamento con i suoi membri, propone la mozione di sfiducia verso il Governo che verrà sottoposta ad una forma di votazione.

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Storia ed attualità della mozione di sfiducia statale

La prima mozione di fiducia, avvenne nel 1782 allo Stato inglese. Allora, il tutto si concluse con le semplici dimissione del primo ministro che a quei tempi era Frederick North. Oggi, in Italia, la mozione di sfiducia è prevista a livello statale, regionale e comunale. In tutti i casi deve essere indicata con estrema accuratezza la motivazione per la quale sarà necessario prendere tale provvedimento è dovrà essere necessariamenteapprovata tramite una votazione. A livello statale è garantita dall’articolo 94 della Costituzione. Se approvata nasce la cosiddetta crisi di Governo, con conseguenti dimissioni dello Stato e non solo.

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La mozione di sfiducia comunale e provinciale

La stessa procedura va effettuata a livello locale, cioè provinciale e comunale. La mozione di sfiducia verso il sindaco o il presidente provinciale è presentabile se a scriverla è almeno un totale o meglio dire 2/5 pieno di coloro che formano il Consiglio. In questi ultimi due casi, a livello regionale se viene approvata la mozione il Consiglio si scioglie e la giunta regionale si dimette. Invece a livello comunale si assiste con le conseguenti dimissioni del sindaco.

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