La funzione di revisione costituzionale del Parlamento

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Introduzione

La Costituzione italiana è entrata in vigore il 1 gennaio 1948 e stabilisce un sistema di bicameralismo perfetto per il Parlamento italiano: il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati, che esercitano congiuntamente. La parte II della Costituzione, intitolata "Ordinamento della Repubblica", disciplina l'organizzazione e il funzionamento degli organi costituzionali, cioè degli strumenti attraverso cui lo Stato agisce manifestando concretamente la sua volontà. Negli Stati democratici le costituzioni hanno introdotto il principio della divisione dei poteri. Secondo tale principio i poteri devono essere affidati ad organi che agiscono in posizioni di parità e indipendenza, in modo che i poteri siano bilanciati e in equilibrio tra loro e possano controllarsi a vicenda. Ecco la funzione di revisione Costituzionale del Parlamento.

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Funzionamento del parlamento

Il Parlamento approva le leggi che regolano il funzionamento dell'intera comunità nazionale, elegge il Presidente della Repubblica, influenza le decisioni del Governo che per operare deve godere della sua fiducia, ha addirittura il potere di modificare la Costituzione. Proprio per la preminenza del Parlamento la nostra è una Repubblica Parlamentare. Il nostro Parlamento si compone di due distinte Camere e più precisamente Camera dei Deputati e Senato della Repubblica. Nel nostro sistema le Camere si riuniscono separatamente, sotto la direzione di un proprio presidente.

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Struttura del Parlamento

Per evitare che le due Camere fossero il doppione uno dell'altra, la Costituzione ha provveduto a differenziarle introducendo dei criteri: numero dei deputati e dei senatori elettivi: i deputati sono 630, i senatori elettivi sono 350; elettorato attivo, cioè la capacità di esprimere il voto: per partecipare alle elezioni della Camera è sufficiente il raggiungimento della maggiore età, mentre, per il Senato sono necessari i venticinque anni.

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La revisione costtiuzionale

Oltre alla funzione legislativa, il Parlamento ha anche funzione di revisione costituzionale. Sono richieste della modifiche, e le Camere hanno tre mesi di tempo per decidere. In pratica, la delibera viene prima di tutto approvata dalla prima Camera e in seguito passa poi alla seconda. Nell'arco di tre mesi avverrà anche la seconda votazione.

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Il processo di formazione

Il processo per la formazione della legge è stabilito nella Costituzione e nelle Regole della procedura parlamentare e comprende le seguenti fasi: la cosiddetta navette, che si verifica quando il testo di un disegno di legge è modificato e inviato a l'altra camera per l'approvazione di una versione identica; la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica (che può inviare nuovamente la legge di due Camere di riesame e la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale (GU).

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