La Divina Commedia in breve

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
15

Introduzione

La "Divina Commedia" è un poema scritto da Dante Alighieri tra il 1304 e il 1321, anni in cui il poeta era costretto a vivere lontano dalla città di Firenze, dalla quale era stato esiliato per ragioni politiche. La "Commedia" è una delle opere più importanti di tutta la letteratura medievale e descrive il viaggio immaginario e simbolico di Dante - che è quindi contemporaneamente autore e protagonista della narrazione - attraverso i tre mondi dell'aldilà: Inferno, Purgatorio e Paradiso. In questa guida, ti forniremo in breve alcune notizie fondamentali su questo capolavoro della letteratura italiana.

25

Qual è la struttura della "Divina Commedia"? Dante immagina il suo poema come un architetto avrebbe disegnato una splendida cattedrale. Ogni elemento della narrazione ha un posto preciso e, con un gusto tipicamente medievale, i numeri giocano un ruolo fondamentale nella costruzione dell'opera. Soprattutto, ritorna a più riprese il numero tre, simbolo di perfezione e rimando alla natura trinitaria di Dio secondo la dottrina cristiana. Il testo infatti è organizzato in tre cantiche, Inferno, Purgatorio e Paradiso, corrispondenti appunto ai tre mondi attraversati da Dante. A sua volta ogni cantica è suddivisa in trentatré canti (qualcosa di simile ai capitoli di un romanzo moderno), più uno che serve da introduzione generale all'inizio dell'Inferno: in questo modo i canti in totale sono cento.

35

Ma come è scritta la "Divina Commedia"? Il numero tre ritorna anche nella scelta di suddividere i versi in strofe di tre. Il poema è scritto infatti in terzine dantesche, ovvero strofe formate da tre endecasillabi a rime incatenate, secondo lo schema ABA, BCB, CDC: in pratica, il secondo verso di ogni terzina introduce la rima che sarà ripresa nel primo e nel terzo verso della terzina successiva, generando quell'effetto di "incatenamento" per cui ogni strofa è legata tramite le rime sia alla precedente, sia alla seguente. La lingua della Commedia è il volgare fiorentino del Trecento: si tratta quindi della lingua che veniva parlata nella città di Firenze al tempo di Dante, ma rivisitata e nobilitata (ad esempio con l'uso di termini che rimandano al latino) per adeguarla ai fini letterari e poetici. Mano a mano che si prosegue nella lettura, inoltre, il linguaggio diviene sempre più complesso, perché Dante deve confrontarsi con la difficoltà di illustrare i complessi concetti filosofici e teologici necessari a spiegare la natura e il funzionamento del Purgatorio e, soprattutto, del Paradiso. Il linguaggio utilizzato da Dante nel poema è considerato la base dell'italiano moderno: per questa ragione, Dante viene tipicamente indicato come il padre della lingua italiana.

Continua la lettura
45

E quindi, che cosa racconta la Divina Commedia? Riassumere in poche righe un poema di enorme complessità è ovviamente impossibile. Ci sono però tre personaggi chiave che fanno da guida a Dante nei vari passaggi del suo viaggio e che occorre tenere presente se si vuole avere un'idea complessiva del poema. La vicenda inizia con lo smarrimento di Dante nella "selva oscura", simbolo della condizione di peccato che tiene il poeta lontano dalla visione di Dio. In soccorso di Dante, arriva il poeta latino Virgilio, l'autore dell'Eneide: sarà lui la prima guida di Dante nella discesa attraverso i luoghi dell'Inferno e nella successiva risalita fino alla cima della montagna del Purgatorio. Qui, però, Virgilio deve fermarsi: essendo un pagano, cioè un uomo che non ha conosciuto il messaggio di Cristo, egli per quanto saggio non può arrivare al Paradiso ed occorre quindi un'altra guida che accompagni Dante nella parte finale del suo viaggio. La seconda guida è quindi Beatrice: la donna amata dal poeta, simbolo di perfezione e, come dice il suo nome, capace di condurre Dante alla beatitudine, ovvero di avvicinarlo a Dio. Nella parte finale del racconto, però, per illustrare i complessi concetti teologici legati alla visione della divinità che è il culmine del viaggio, occorre una terza guida: tocca quindi a San Bernardo sostituirsi a Beatrice e condurre Dante al centro del Paradiso, dove appunto il poeta è ammesso alla contemplazione di Dio.

55

Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se devi affrontare la lettura della Divina Commedia o di alcuni sui brani, non farti spaventare dal linguaggio, che a prima vista potrà sembrarti molto difficile. Un buon metodo consiste nel leggere prima un riassunto del canto che hai davanti: in questo modo, ti sarà più semplice afferrare il senso complessivo di quanto leggi e, poco alla volta, abituarti al linguaggio di Dante.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Come spiegare e capire la Divina Commedia di Dante Alighieri

La Divina Commedia è un opera cardine della cultura e della letteratura italiana. Spesso, però, i ragazzi la percepiscono semplicemente come una tappa obbligata del percorso scolastico. Come aiutarli a capire? Ai loro occhi potrebbe risultare un componimento...
Superiori

La figura di Virgilio nella Divina Commedia

Virgilio, il cui nome completo era Publio Virgilio Marone, fu uno dei massimi esponenti della letteratura latina. Egli scrisse l'"Eneide", in cui si raccontava del viaggio di Enea di Troia verso la penisola italica dove fondò la città di Lavinio, a...
Superiori

Appunti sulla Divina Commedia

La Comedìa (solo in seguito divenuta Divina Commedia) è la celebre opera di Dante Alighieri. Il poema, scritto presumibilmente tra il 1306 e il 1321, è stato scritto in volgare fiorentino, con influenze linguistiche provenienti dai più diversi contesti....
Superiori

La commedia latina: caratteristiche ed esponenti

Per riuscire a comprendere la Commedia Latina è necessario essere a conoscenza delle sue origini. Questa guida si propone, successivamente ad un breve excursus retrospettivo, di esplicare caratteristiche ed esponenti della commedia latina. La commedia...
Superiori

Come calcolare la proporzione divina Phi = 1,6180339887

La proporzione divina o sezione aurea è il numero Phi, un numero puramente irrazionale che nella realtà della vita si ritrova in moltissime cose. La sezione Aurea si definisce anche proporzione Divina in quanto si ritiene sia la firma del Creatore stesso...
Superiori

Aristofane e la commedia greca

Aristofane fu un poeta comico, nato ad Atene intorno al 444 a. C. E morto probabilmente nel 385 a. C. Fu uno dei massimi rappresentanti della commedia greca. Esordì giovanissimo, rivelandosi conservatore, nostalgico d'un passato eroico, di un pensiero...
Superiori

Breve guida a "I promessi sposi" di Manzoni

Ecco qui, pronta a tutti gli studenti, ma non solo, anche a tutti coloro i quali sono dei veri e propri appassionati di letteratura italiana, una breve guida, pratica e del tutto veloce, attraverso il cui aiuto, poter capire meglio i famosi ed anche intramontabili,...
Superiori

Breve guida sull'arte medievale

Prima di parlare di arte medievale bisogna definire il periodo storico del Medio Evo. Quest'ultimo inizia dal 476, ma dal punto di vista artistico è una data troppo avanzata. L'arte medievale è legata strettamente alla religione. Infatti, essa domina...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.