La bullet theory

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tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

A cavallo fra le due guerre, la radio inizia a trasmettere regolarmente e ad avere un ruolo importante nella vita degli individui. L'ascesa dei governi totalitari in Europa e in Unione Sovietica e lo scoppio della II guerra mondiale, sono uno stimolo a porsi interrogativi sul rapporto tra media e politica e al contempo ripropongono in maniera amplificata il problema della propaganda e del controllo dell'opinione pubblica. È in questo clima che si inscrive la Teoria del Proiettile Magico, ovvero la Magic Bullet Theory, di cui l'americano Lasswell è la figura di maggiore rilievo. La teoria parte dall'assunto che i media siano onnipotenti e il pubblico sia solamente un mero ricettore di informazioni. Nella seguente guida, passo dopo passo, vi forniremo maggiori informazioni in merito alla Bullet Theory.

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Presupposto della teoria

Il presupposto da cui la teoria del proiettile parte è che ogni individuo subisce gli effetti del media singolarmente, ovvero in maniera isolata dal resto della comunità. Di qui la convinzione che la cultura di massa renda anonimi e sradicati dalla comunità. L'impianto teorico, invece, su cui fonda le proprie argomentazioni, è quello della psicologia comportamentista. Gli individui sono plasmati dall'ambiente e dai suoi stimoli esterni. I media, per la loro caratteristica di essere stimoli ambientali, vanno a influenzare e condizionare gli individui. Proprio per il modo in cui i messaggi inviati vengono recepiti e immagazzinati dall'uomo, questa teoria è detta anche "teoria ipodermica" o "teoria dell'ago ipodermico", a sottolineare ancora una volta la passività del pubblico.

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Idea di base della Bullet Theory

L'idea di base è che i messaggi dei media vengono ricevuti in modo uniforme da ogni membro dell'audience, e che questi stimoli innescano risposte dirette e immediate. Secondo gli studiosi dell'epoca la Bullet Theory era assolutamente coerente con il quadro della ricerca psicologica e sociologica che si presentava a partire dalla Prima Guerra Mondiale.

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Studi condotti da Laswell

La teoria può apparire un tentativo di semplificazione di eventi complessi. In realtà, per comprenderla appieno, occorre collocarla nel giusto contesto storico e sociale che la vide nascere. Laswell condusse i suoi studi a partire dai simboli di persuasione e di propaganda usati durante la prima guerra mondiale. Secondo lo studioso americano, alla comprensione e all'interpretazione delle dinamiche di questi ultimi si giungeva attraverso l'analisi approfondita del contenuto dei messaggi ricevuti.

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