L'Italia nel dopoguerra

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Introduzione

L'italia nel dopoguerra aveva le ossa rotte, molte città erano state danneggiate e per colpa dei bombardamenti e quasi tutto era stato distrutto, non funzionavano infatti ne le reti stradali ne quelle ferroviarie. Stesso discorso era per l'agricoltura e le fabbriche ed ovviamente si arrivò alla povertà, era questa quindi l'immagine che l'italia nel dopoguerra aveva.

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Creazione del primo governo

Nel giugno del 1945 si formò il primo governo di coalizione presieduto da Ferruccio Parri esponente del partito d'azione (costituita in gran parte da intellettuali, scrittori, professionisti e insegnanti). Lui fu un uomo di indiscusso prestigio, il quale voleva allontanare dalle cariche pubbliche tutti coloro che avevano partecipato al fascismo. Questa sua linea di condotta non fu condivisa dalla democrazia cristiana e dal partito liberale. A causa di questi contrasti in dicembre, Parri fu sostituito da Alcide De Gasperi segretario della democrazia cristiana che mantenne la guida del governo fino al 1953. Uno dei principali provvedimenti del suo governo fu il referendum per consultare il popolo se si dovesse mantenere la guida del governo con la monarchia o dar vita a una repubblica.

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Nascita Della Repubblica

Il 2 Giugno del 1946 avvengono le votazioni e la maggioranze degli elettori opta per la Repubblica piuttosto che per la Monarchia e ciò quindi porto ad abdicare al Re Umberto II che andò in esilio in Portogallo, ciò segno la fine dei Savoia in Italia. Nacque allora la Repubblica Italiana dalle ceneri delle polemiche contro l'ex Re che era accusato di aver lasciato la nazione in mano ai nazisti ed aver favorito il Fascismo.

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Formazione dei partiti

La Repubblica uscì formata da 3 partiti. La democrazia cristiana, il partito socialista e quello comunista. La democrazia cristiana che aveva ottenuto la maggioranza dei voti si ispirava al vecchio partito popolare. Esso sosteneva la società di coincidere le esigenze delle diverse parti sociali escludendo la lotta di classe. Sostenuta dal clero la democrazia cristiana era di fatto un partito moderato che si proponeva di fare caute riforme. Il partito comunista guidato da Nenni, aveva un forte appoggio presso le masse popolari, gli operai e i contadini. Il partito comunista diretto da Togliatti, era ideologicamente vicino all'Unione Sovietica.

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Elezione dell'assemblea costituente

Sempre in data 2 Giugno 1946 gli italiani elessero l'assemblea costituente, ovvero un parlamento che sarebbe servito a fare una nuova Costituzione. Fino ad allora in Italia c'era lo Statuto Albertino che fu concesso da Carlo Alberto, esso era in vigore da cento anni. Ma la Repubblica Italiana doveva avere una costituzione diversa. Il primo presidente della Repubblica provvisorio dello Stato fu Enrico De Nicola che firmò la costituzione entrata in vigore nel 1946.

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