L’ Innominato de I promessi sposi: 10 cose che devi sapere su questo personaggio

Tramite: O2O 27/12/2019
Difficoltà: media
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Introduzione

Chi non ha studiato I Promessi Sposi almeno una volta nella vita? Questo è un romanzo famosissimo, una tappa obbligata della letteratura e della cultura generale di tutti. Esso tratta delle vicende disperate dei giovani Renzo e Lucia, innamorati e intenzionati a sposarsi, ma costretti ad affrontare mille peripezie prima di riuscirci poiché vittime della crudeltà altrui.
Il romanzo de I Promessi Sposi è ricco di personaggi più o meno conosciuti ma quello che crea più curiosità solitamente è l'Innominato. Costui ha un ruolo chiave nella vicenda ed è in grado di stupire il lettore dall'inizio alla fine. In questo tutorial vi parleremo de L? Innominato de I promessi sposi: 10 cose che devi sapere su questo personaggio.

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Identità

L'Innominato è un personaggio creato dal Manzoni, tuttavia pare che egli si sia ispirato ad una persona realmente esistita. Secondo alcuni storici, infatti, l'Innominato deriverebbe da Francesco Bernardino Visconti, dei Visconti di Brignano. Questa famiglia era lontanamente imparentata con quella della mamma di Manzoni. Bernardino Visconti aveva la fama di essere un brigante che agiva insieme a una banda di bravi; si diceva che ad un certo punto si convertì grazie al cardinale Borromeo. Nel romanzo lo scrittore ha preferito omettere il nome reale e ricorrere all'appellativo di Innominato. Ciò aveva anche lo scopo di incutere timore nel lettore e di dar vita ad un personaggio che fosse quanto più possibile misterioso e violento.

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Descrizione

L'Innominato viene descritto come un uomo alto e robusto, non più giovane. È calvo, con pochi capelli, bianchi. Presenta una carnagione olivastra, il viso rugoso. Ha sessant'anni, ma ne dimostra molti di più: la causa è la sua vita travagliata, fatta di violenza e lotte continue, che lo hanno poco a poco logorato. Nonostante l'età, tuttavia, i suoi occhi brillano di una luce vivace, che testimonia la sua incrollabile forza interiore. Una forza interiore che lo ha sostenuto fin dalla tenera età e che, come vedremo, in qualche modo gli impedirà di perdersi completamente nell'oscurità delle sue malefatte.

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Storia

Il passato dell'Innominato è trattato nel romanzo in modo abbastanza esaustivo, tanto da far comprendere che tipo di figura incarna. È senza dubbio un uomo malvagio, capace di incutere rispetto. L'Innominato vive nel suo castello, nei pressi di Lecco, ed è stato bandito dallo stato per via dei suoi numerosi crimini. Vive dei profitti derivanti dai traffici illeciti che svolge, incoraggiati e sostenuti da diversi potenti, che si affidano a lui per vari favori. Tra loro c'è proprio don Rodrigo, che gli chiede di rapire Lucia per lui.
Fin dalla sua prima apparizione, l'Innominato viene descritto come una figura misteriosa, dal carattere forte e volitivo anche da adolescente, deciso a primeggiare su chiunque, prepotente, violento, indomabile, ambizioso, sanguinario, capace di manipolare la giustizia. Le frasi usate per descriverlo hanno un qualcosa di fantastico e ne trasmettono tutta la forza. Ad esempio, viene paragonato ad un'aquila, poiché essa è al di sopra di chiunque, guarda tutti dall'alto e non può essere sovrastata da nessuno.

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Fermo e Lucia

Esiste una prima versione de "I Promessi Sposi" che prende il nome di "Fermo e Lucia". Anche qui il personaggio dell'Innominato è presente, ma ci sono alcune differenze. Infatti, prende il nome di Conte del Sagrato. In più, questa versione presenta diversi eventi macabri su questo personaggio. Per esempio, l'omicidio di un uomo sul sagrato di una chiesa. Un'altra differenza si ha nella descrizione del suo pentimento, poiché era inserito anche il ricordo di un incontro avvenuto, da adolescente, col giovane Federigo Borromeo; tale incontro appariva però alquanto esagerato. In "Fermo e Lucia", inoltre, la sua morte per la peste veniva ricordata nell'ultimo capitolo, mentre nelle successive edizioni l'argomento non viene più citato.

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Capitoli

L'innominato compare in diversi capitoli del romanzo. Lo vediamo per la prima volta nel capitolo XVIII, in cui viene nominato vagamente da don Rodrigo. Nel capitolo XIX viene fatta una sua descrizione, che rende chiara l'immagine di persona sinistra. Poi, nel XX capitolo, riceve la visita di don Rodrigo e la sua richiesta di rapire Lucia. Nel capitolo XXI incontra Lucia, che lo smuove e causa una lunga notte di riflessioni sulla sua vita di criminale. Nel capitolo successivo, si reca dal cardinale Borromeo e, in quello dopo, confessa al cardinale tutto il male commesso. Nel capitolo XXIV libera Lucia, le chiede perdono, torna poi dal cardinale Borromeo e, infine al suo castello, ove informa i suoi uomini della sua conversione e li lascia liberi di seguirlo o prendere una strada diversa dalla sua. Nel capitolo XXVI cerca di risarcire Lucia inviando ad Agnese dei soldi e una lettera in cui le offre aiuto. Nel capitolo XXIX vengono descritte le sue azioni di convertito: ad esempio, il suo castello è adibito a rifugio per chi fugge dai lanzichenecchi. Nell'ultimo capitolo, accoglie nel suo castello Agnese, don Abbonio e Perpetua in fuga dai lanzichenecchi, soccorre un paese vicino da alcuni mercenari e si comporta in modo molto disponibile con Agnese.

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Conversione

L'Innominato è un uomo forte, che domina tutti. In realtà, nel romanzo, lui non ne può più della vita che conduce. Quando incontra Lucia, infatti, si trova in un momento in cui dentro di sé desidera la conversione. Prima i bravi e poi soprattutto Lucia, con la sua innocenza e la sua fede in Dio, riescono a smuovere in lui qualcosa, tanto da dar luogo alla cosiddetta ?notte di redenzione?. Durante questa notte, l'uomo non chiude occhio e riflette su tutta la sua vita. I suoi pensieri attraversano più fasi, che si possono riassumere così: la fatuità di una vita vissuta nel male; l?esame di coscienza; la disperazione ed il tentativo di suicidio; la realizzazione che il suicidio potrebbe solo peggiorare la sua posizione (equivarrebbe ad un rifiuto dell'opportunità donatagli da Dio per rimediare al male compiuto); il pensiero di Dio.

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Ruolo

L'Innominato non è soltanto un personaggio oscuro all'interno della trama del romanzo, bensì ha un suo ruolo allegorico. Difatti, egli rappresenta il potente che inizialmente indirizza la vicenda verso un finale che si prospetta negativo. La legge per lui non esiste, non è un limite. Ma non è solo questo: l'Innominato rappresenta soprattutto la maturazione, il cambiamento. È una speranza per il lettore, è colui che riceve un'opportunità da Dio nonostante l'oscurità della sua anima. È la prova che si può sempre migliorare, che c'è sempre posto per la redenzione. Inoltre, è una figura contrapposta a molte altre de "I Promessi Sposi", che risultano invece passive, incapaci di dare una svolta anche minima alla loro vita, per esempio don Abbondio.

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Borromeo

La conversione dell'Innominato avviene soprattutto grazie a Lucia, come abbiamo precedentemente spiegato. Tuttavia, un ruolo importante lo ha avuto anche il Cardinale Borromeo, poiché è l'artefice della conversione dell'Innominato. Infatti, dopo la "notte di redenzione", l'Innominato si reca proprio da lui, a lui confessa tutti i propri peccati ed è a lui che si affida per liberare la giovane Lucia. Questi rappresenta, comprensibilmente, un personaggio molto diverso dall'Innominato, infatti è una persona retta, ligia, misericordiosa, al servizio del bene e di Dio. L'innominato non poteva che affidarsi a lui per ricevere i mezzi per mettere in atto la sua conversione.

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Luoghi manzoniani

Il castello dell'Innominato esiste davvero. È chiamato anche rocca di Vercurago ed è un complesso fortificato che risale al XIV secolo. Si trova tra il comune di Vercurago, precisamente nella frazione Somasca, e Lecco, in Lombardia. Purtroppo, oggi non è altro che un rudere, situato nel punto più alto della zona, precisamente su un'altura naturale posta ad un'altezza di ben 420 metri. Da qui, si affaccia sulla zona settentrionale della Valle di San Martino, dominandola dall'alto.

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Fumetto

I Promessi Sposi possono essere apprezzati perfino da chi è un amante dei fumetti. Difatti, alcune case editrici hanno fatto realizzare dei fumetti molto accurati in tal senso, capaci di catturare chiunque e di alleggerire la storia che, per alcuni studenti, potrebbe risultare poco attraente. Questi fumetti sono stati perfino presentati in alcune scuole e diffusi sul web. Vengono letti ad alta voce da chi presta le voci ai personaggi e sono accompagnate perfino da un superbo accompagnamento musicale, creato ad hoc.

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