L'ablativo latino: guida al suo utilizzo

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

A volte, è semplice distinguere quale complemento traduce perché è preceduto da delle preposizioni, altre volte no perché è solo, retto dal verbo. In questa guida vedremo come riconoscere l'ablativo latino, e come tradurlo. In definitiva, alla fine dell'analisi del caso più difficile della declinazione, sapremo come utilizzarlo. Il latino è da definirsi una lingua morta anche se, soprattutto nel campo della medicina, il latino è ancora oggi una lingua molto richiesta. Vediamo allora in questa guida quali sono le principali caratteristiche per conoscere al meglio l'ablativo latino. Ecco la guida su L'ablativo latino: guida al suo utilizzo.

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Come riconoscerlo

Come in tutti i casi, dalla terminazione. Nella prima declinazione, esso termina in -ā / -is (singolare-plurale); nella seconda, in -o / -is; nella terza, -e, -o, -i / - ibus; nella quarta, -u / -ibus; nella quinta, -e / -ebus. Non facciamo rientrare in questo elenco le varie eccezioni, che vanno imparate a memoria per essere riconosciute all'interno di una versione. Quando l'ablativo è difficile da riconoscere (è infatti uguale al dativo, in alcune declinazioni), possiamo ricorrere all'aiuto del vocabolario. Poiché, come sappiamo, per tradurre una proposizione latina il primo elemento che dobbiamo trovare è il verbo, dobbiamo cercare sul vocabolario quel verbo e vedere se regge l'ablativo. In questo modo, sarà facile capire che si tratta di un caso ablativo e non di un dativo. La frase avrà sicuramente più senso. Passiamo ora al passo successivo di questa guida per renderci conto di come utilizzare al meglio l'ablativo latino.

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La costruzione

La difficoltà dell'ablativo è piuttosto la sua particolare costruzione: l'ablativo assoluto. L'ablativo assoluto è detto così perché ab-solutum vuol dire "slegato": si tratta di una proposizione slegata dal resto della frase, che non può essere unita alla reggente o ad altre subordinate, ma sta bene da sola. Essa si costruisce appunto con l'ablativo e un participio, presente o passato. Lo riconosciamo perché generalmente è tra virgole, oppure perché ha senso a se stante nella frase.

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Cosa traduce

Quando l'ablativo è "solo", cioè non ha una preposizione che lo preceda, traduce i complementi di: allontanamento (separazione), moto da luogo, origine e provenienza, privazione, paragone, materia, argomento, d'agente (nelle frasi passive). Per tradurlo alla perfezione, è necessario comprende il significato della frase. Le preposizioni che accompagnano l'ablativo sono: a/ab, e/ ex, de, cum, in, sub. A/ab/e/ex con ablativo, traducono il moto da luogo: ab Italia - dall'Italia. In con ablativo traduce lo stato in luogo: in castris - nell'accampamento. Cum con ablativo traduce il complemento di compagnia o unione: cum equitibus - con i cavalieri.

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