Kant: la dialettica trascendentale

Tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Kant è senza dubbio uno dei più importanti filosofi tedeschi, nonchè un esponente dell'illuminismo tedesco; inoltre è noto per essere il fondatore della filosofia idealistica. Nella terza parte della sua maggior opera, la Critica della ragion pura, Kant esamina la metafisica così come si è venuta configurando storicamente, passando in rassegna la psicologia (il problema dell'anima), la cosmologia (il problema del mondo), la teologia (il problema di Dio). Queste tre questioni sono nate in conseguenza dell'aspirazione della ragione ad unificare l'esperienza, ad andare cioè ben oltre i propri limiti fino a porre l'Assoluto come oggetto di scienza. Attraverso i passaggi seguenti ci occuperemo di scoprire insieme la Dialettica trascendentale.

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Occorrente

  • Critica della ragion pura
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Unificare l'esperienza

A seguito di questo tentativo della ragione di unificare l'esperienza, si svilupparono le idee dell'anima, del mondo e di Dio (sulla base dell'unificazione delle idee di mondo ed anima in un'unica totalità), Queste idee hanno tuttavia generato una serie di errori che Kant stesso si propone di smascherare. Riguardo alla psicologia, egli fermamente sostiene che qualsiasi giudizio dato sull'anima è privo di validità teoretica perché essa è la condizione di qualsiasi conoscenza e, come tale, non può essere conosciuta da se stessa. Pertanto, è facile concludere che qualsiasi ragionamento sull'anima sarà un paralogismo: ossia appare come apparentemente corretto, ma sostanzialmente sbagliato nella sua sostanza.

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Risolvere il problema cosmologico

Per quanto concerne il problema cosmologico, Kant afferma che la sua risoluzione non può avvenire, data la sussistenza di tesi opposte che non possono mai avere ragione, perché il mondo in generale non può mai essere oggetto di esperienza sensibile e in quanto tale conosciuto. Il problema teologico viene ridotto invece essenzialmente alle prove dell'esistenza di Dio, che finiscono per essere una sola: Dio esiste, perché esiste il pensiero di Lui. Per Kant questo è un giudizio sintetico (l'esistenza di una cosa può essere unicamente percepita dai sensi), ma giacché di Dio non può essere fornita alcuna prova sperimentale, il giudizio stesso che ne dimostrasse l'esistenza perderebbe validità teoretica.

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Conoscere le componenti

Dunque, Kant riteneva che le componenti fondamentali dell'orizzonte conoscitivo umano fossero principalmente due: una soggettiva, rappresentata dalle forme a priori della sensibilità e dell'intelletto e l'altra invece oggettiva, che quindi fornisce i contenuti, che riempie le categorie vuote dell'intelletto e le forme della sensibilità. Come diretta conseguenza, ne deriva che nessuno può conoscere direttamente l'oggetto esterno, ma solamente come questo ci viene consegnato dalle nostre forme a priori: la cosa in sé resta quindi qualcosa di assolutamente impenetrabile e misterioso, è il Noumeno. Queste sono le caratteristiche principali della dialettica trascendentale, ma il consiglio principale resta comunque quello di approfondire in generale la filosofia dell'autore.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Studiare tutta la filosofia per avere delle conoscenze complete
  • Approfondire la filosofia di kant
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