Italiano: come dividere le parole in sillabe

Tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Sembra facile dividere le parole in sillabe, però esiste qualche parola abbastanza complicata. Non sempre risultano chiari i principi tramite cui suddividere le parole in sillabe. Fin dalle scuole elementari si insegna questa divisione, ma fino a che punto abbiamo imparato a farlo? Questo ci ritornerà utile quando dovremo andare a capo su un foglio. Abbastanza spesso facciamo dei grandi errori, in quanto ci scordiamo delle regole principali della sillabazione. Vediamo dunque come rinfrescare l'italiano per evitare dei sbagli madornali. Seguendo poche regole della lingua italiana, riusciremo a dividere correttamente le parole in sillabe.

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Occorrente

  • Foglio di carta
  • Penna
  • Parole da scomporre in sillabe
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Le sillabe semplici e le parole con doppie consonanti

Innanzitutto non bisogna ritenere poco importante la divisione in sillabe. Di conseguenza occorre imparare ad eseguire una corretta suddivisione delle parole in sillabe. Così facendo, è possibile andare a capo nel modo giusto. Il caso principale è quello delle sillabe semplici che vengono divise secondo il numero delle vocali. Ad esempio "casa = ca - sa", "mare = ma - re", "sale = sa - le" o "panino = pa - ni - no". Quando ci sono delle parole con le doppie, è necessario separare fra loro le consonanti duplici. Ad esempio "cassa = cas - sa" o "gatto = gat - to".

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Le parole contenenti "MB" o "MP"

Secondo un'altra regola di italiano, bisogna dividere anche le parole contenenti "MB". Ad esempio "ambiente = am - bien - te". Come è possibile osservare, la lettera "M" e la lettera "B" vanno suddivise. Lo stesso meccanismo deve avvenire inoltre qualora la parola contengano le lettere "M" e "P". Bisogna sempre ricordarsi che la vocale non dovrà mai andare a capo da sola o tanto meno venir adoperata come lettera iniziale.

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Il gruppo "CQ" e le parole con l'apostrofo

Al di fuori delle consonanti "MB" o "MP", la regola di base è quella per cui non si devono mai separare le consonanti tra loro. Per esempio, si ha "mosca = mo - sca", "strano = stra - no" o "gnomo = gno - mo". Al pari delle doppie, il gruppo "CQ" va invece sempre diviso. Ad esempio "acquarello = ac- qua - rel - lo" o "acqua = ac - qua". Nel caso specifico delle parole con l'apostrofo, questo va sempre collegato alla lettera precedente. Per esempio, "all'amico = all' - a - mi - co".

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Le parole con più consonanti unite, la parola aiuola e le vocali eccetto la "A"

Le parole con più consonanti unite non permettono la loro divisione. Ad esempio "tigre = ti - gre" o "treno = tre - no". La parola "aiuola" risulta invece la più particolare da sillabare, per colpa delle tante vocali consecutive presenti. Precisamente si ha "aiuola = a - iuo - la". Le vocali diverse da "A" restano unite fra loro, in quanto hanno un'unica emissione di voce quando si tenta di pronunciarle. Ecco dunque come bisogna dividere le parole italiane in sillabe.

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