Insegnanti: 10 consigli su come stare bene a scuola

Tramite: O2O 03/12/2020
Difficoltà: media
111

Introduzione

Il lavoro d'insegnante è uno dei più belli e dei più difficili che si possano scegliere; richiede preparazione, pazienza e soprattutto empatia.
Nonostante lo stress che può causare questa carriera è fonte di numerose soddisfazioni sempre nuove e mai ripetitive, per quanto possano sembrarlo.
Anche nell'insegnamento, come in ogni altro lavoro, esistono aspetti positivi e negativi: in questa lista vedremo come aumentare i primi e mitigare i secondi con la speranza di facilitare almeno un po' la vita dei nostri insegnanti.
Ecco quindi 10 consigli su come stare bene a scuola!

211

Rapportarsi con i colleghi

In un mondo basato sul precariato come quello scolastico la prima sfida che gli insegnanti si trovano ad affrontare, molto spesso, riguarda il rapporto con i colleghi.
Tanto il docente di ruolo quanto quello precario si ritrovano infatti, di anno in anno, a lavorare con colleghi nuovi, di cui non conoscono né carattere né abitudini né capacità.
Per stare bene a scuola è necessario che entrambi si impegnino a creare un rapporto positivo il prima possibile, cercando di trovare da subito dei punti di forza comuni su cui poter lavorare insieme.
Certamente questo richiede impegno e una mentalità aperta e volta all'accoglienza, nonché una propensione all'aiuto reciproco: ogni esperienza ci forma in modo unico e la capacità di condividere ciò che abbiamo imparato in situazioni diverse, creando un dialogo costruttivo, è fondamentale per iniziare l'anno scolastico con maggiore serenità.

311

Rapportarsi con gli studenti

Il rapporto con gli studenti è sicuramente l'aspetto più conosciuto e centrale nella vita di un insegnante: è proprio questo legame che spinge gli studenti ad impegnarsi e a fare del loro meglio nella carriera scolastica.
Un bravo docente sa trovare il giusto mezzo tra rispetto e comprensione, agisce con empatia verso i propri studenti e riesce a tenere bene a mente la singolarità di ognuno. Tiene quindi conto, sia durante la lezione sia al di fuori di questa, i bisogni, i pregi e i difetti dello studente e cerca di assecondarli il più possibile.
Per stare bene a scuola un docente dovrà creare con i suoi studenti un rapporto basato su rispetto e confronto costruttivo, dimostrandosi disponibile verso gli studenti e pronto a mettersi in gioco.
Come dicevamo l'empatia è fondamentale in questo lavoro, più che in altri.

Continua la lettura
411

Rapportarsi con i genitori

Il rapporto genitori insegnanti è fondamentale per la vita serena di entrambi; proprio per questo bisognerebbe vedere nell'altro un alleato, non un nemico.
Per farlo l'insegnante deve dimostrare innanzitutto di conoscere lo studente in questione e di identificarlo chiaramente, di sapere i suoi punti di forza e i suoi difetti e parlando di entrambi quando si rivolge al genitore, anche sottolineando come questo potrebbe aiutare il proprio figlio a migliorare.
Un genitore che si sente attaccato andrà sulla difensiva e questo renderà difficili anche le situazioni più semplici, rendendo ogni colloquio una battaglia inutile e vana.
Partendo dal presupposto che tanto il genitore quanto l'insegnante vogliono che l'alunno riesca al meglio a realizzarsi non solo come studente ma come persona si può invece creare un'alleanza che faciliterà la vita di tutti.

511

Essere competenti

Naturalmente un docente, per stare bene a scuola, deve conoscere la sua materia d'insegnamento: non si può insegnare qualcosa che non si conosce!
La competenza è un aspetto quindi fondamentale che il docente dovrà sempre migliorare: aggiornare sempre le proprie conoscenze, tenersi al passo con i tempi e con il mondo sono senza dubbio tasselli immancabili in una carriera soddisfacente.
Competenza però vuol dire anche sapere di non sapere, come dice Platone: anche il docente non finisce mai di imparare e deve essere disposto al confronto tanto con i colleghi quanto con gli alunni, che potrebbero avere anche loro cose da insegnare.
Essere competenti non permette quindi di essere arroganti: per stare bene (in ogni contesto lavorativo o di vita) serve umiltà, cioè la capacità di riconoscere i propri limiti e imparare a superarli.

611

Saper spiegare

Importantissima per l'educazione degli studenti è sicuramente la spiegazione degli argomenti che devono imparare.
Spetta all'insegnante creare lezioni che non solo coinvolgano gli alunni ma che li aiutino a comprendere a fondo gli argomenti cercando così di creare un ambiente positivo in cui possano imparare al meglio.
Ogni lezione va quindi strutturata cercando di avvicinare il più possibile il contenuto allo studente, utilizzando un lessico semplificato e comprensibile ed essendo sempre pronti ad utilizzare esempi e termini diversi qualora vi siano dubbi.
La capacità di saper spiegare un argomento è forse la cosa più difficile da imparare perché non dipende solo dalle conoscenze che il docente possiede ma sta soprattutto nella sua capacità di semplificare l'argomento per adattarlo alle capacità dello studente che ha di fronte: un professore di scuola superiore non spiegherà mai come un docente universitario se vuole farsi capire!

711

Coinvolgere la classe

Coinvolgere gli studenti nella lezione che si tiene è il modo migliore per rendere l'apprendimento duraturo.
Il docente che insegna allo studente nozioni applicate alla vita reale attraverso esempi concreti, laboratori pratici e lezioni divertenti e interattive insegna allo stesso tempo ai suoi studenti che lo studio non è mai fine a se stesso e che non dovrebbe essere focalizzato sul voto di quel particolare test ma va piuttosto visto come metodo infallibile per avere competenze applicabili nella quotidianità.
Coinvolgere la classe vuol dire anche stimolare il pensiero autonomo, invitando gli studenti a creare e partecipare in dibattiti specifici all'argomento che si sta trattando.
È un buon metodo per insegnare dando l'esempio: anche il docente deve saper mettere in discussione se stesso e le sue capacità per creare un dibattito costruttivo con gli alunni.

811

Dare regole chiare

Dare regole chiare agli studenti e dimostrarsi coerenti nell'applicarle è la base per ottenere il loro rispetto.
Farlo già dal primo incontro e mantenere le regole stabilite per tutto l'anno creerà un rapporto di fiducia tra studente e docente che renderà la vita di tutti più serena e rilassata.
L'insegnante, l'abbiamo detto, deve essere comprensivo nei riguardi dei suoi studenti ma non è un amico e non deve esserlo: il rispetto non solo della persona ma della figura che rappresenta e del lavoro che svolge va spiegato dal principio.
Importantissime sono anche le regole legate ai compiti a casa, per esempio riguardo le aspettative del docente, la lunghezza degli elaborati e anche come si svolgerà la correzione.
Per i test in classe, sia orali sia scritti, è bene dare chiare indicazioni riguardo la valutazione così che lo studente possa sapere fin dal principio come comportarsi.

911

Essere ottimisti

Essere ottimisti aiuta in tutti gli aspetti della vita, sicuramente.
Per un insegnante guardare alle cose con positività e non concentrarsi sugli aspetti negativi che possano accadere nel lavoro è particolarmente importante perché gli ostacoli da superare e le imperfezioni in sé e nei suoi studenti ci saranno sempre ma accantonarle da subito e focalizzarsi sul migliorare le cose permetterà di stare meglio sia a scuola sia fuori.
Una lezione non riuscita come si sarebbe voluto, una spiegazione che in pochi hanno capito, un test fallito non devono apparire come blocchi insormontabili ma come occasioni che permettono di migliorarsi.
Le persone ottimiste sanno bene che in ogni cosa negativa che accade potranno trovare un aspetto positivo e proprio su questo continuare a crescere.
Bisogna inoltre dire che un insegnante che affronta il lavoro con positività è meno stressato di uno che lo affronta con negatività.

1011

Ottimizzare il tempo

Abbiamo già detto che il lavoro di insegnante non si limita alle ore di lezione e nemmeno a quelle che passa a scuola: preparare le lezioni, correggere i compiti sono attività che svolge nel proprio tempo ma che comunque non può evitare.
È quindi fondamentale per stare bene imparare ad organizzare il proprio tempo al meglio, ritagliando ore dedicate alle attività scolastiche e ore invece dedicate ai propri bisogni personali.
In fondo un insegnante, come ogni altro lavoratore, ha anche una vita privata che richiede le sue attenzioni.
Un buon modo per ottimizzare i tempi è quello di chiedere aiuto ai propri colleghi, per esempio utilizzando ore in compresenza, laboratori o attività in cui dividersi il carico di lavoro e tutte le responsabilità che ne derivano.

1111

Dedicarsi a se stessi

Per stare bene, essere sereni e lavorare meglio serve assolutamente staccare la spina da tutto ciò che è connesso alla quotidianità sia lavorativa sia privata.
I lavori maggiormente stressanti, come quello di insegnante, che non finiscono quando si torna a casa, richiedono più di altri di staccare totalmente e di distrarsi dedicandosi ad altro.
Scegliere un hobby che fa al caso nostro e che rispecchia i nostri gusti personali è importante per abbassare il livello di stress e ridurre il nervosismo: questo renderà i nostri rapporti lavorativi e personali più piacevoli e ci permetterà anche di vivere le situazioni e i confronti che accadono quotidianamente in modo più calmo e razionale.
Focalizzarsi su passatempi distanti dal proprio mondo lavorativo è particolarmente importante per staccare davvero la spina quindi no a corsi di aggiornamento nel tempo dedicato a noi stessi, mi raccomando!

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Come cambiare scuola

Generalmente quando si conclude il ciclo della scuola secondaria di primo grado e necessariamente si deve cambiare scuola, ci si trova di fronte a una vasta rosa di possibilità. Ci sono i licei di vario tipo come il liceo classico, il liceo scientifico,...
Superiori

Come comportarsi a scuola

La scuola è il luogo dove molti giovani passano buona parte della loro giornata. Un luogo di formazione, dove oltre ad imparare le nozioni delle varie discipline fanno tante nuove esperienze e creano legami con i con i loro compagni e insegnanti. Tutto...
Superiori

Come cambiare scuola ad anno scolastico iniziato

A volte succede che durante l'anno scolastico uno studente ha la necessità di cambiare scuola. I motivi possono essersi diversi tra cui: cambio di residenza dovuto ad esempio a motivi lavorativi dei genitori, difficoltà di rapporti con gli insegnanti...
Superiori

I pro e i contro dello smartphone a scuola

L'uso degli smartphone è diventato ormai diffusissimo nella nostra società, soprattutto da parte dei giovani ragazzi. Infatti, i cellulari vengono sempre più utilizzati per ogni tipo di attività, anche quelle della vita quotidiana. Spesso viene impiegato...
Superiori

Come realizzare uno spot a scuola

Ci sono molte ragioni utili per cui gli studenti possono creare delle pubblicità per la scuola; queste possono essere utilizzati per svolgere determinati incarichi. Possono anche essere usate per diffondere un messaggio come gli spot pubblicitari. Gli...
Superiori

Come ambientarsi in una nuova scuola

Uno degli incubi più grandi di uno studente è sempre stato quello di cambiare scuola per esigenze varie e doversi ambientare partendo da zero. Altre volte, invece, col cambio di scuola dopo aver finito un percorso di studi, ci si trova a disagio perché...
Superiori

Come aprire una scuola professionale

Negli ultimi tempi i cosiddetti "mestieri" stanno tornando di moda. Non che in realtà siano mai trapassati, perché dell'idraulico o dell'elettricista si è sempre avuta necessità e in ogni famiglia c'è il proprio professionista di fiducia. Tuttavia,...
Superiori

Come gestire lo stress a scuola

L'inizio dell'anno scolastico porta ad avere sentimenti di rabbia e di tensione da parte degli studenti. Questo è provocato da un senso di nostalgia nei confronti del tempo libero, della maggiore libertà, dell'assenza di orari ed obblighi, che è spesso...