Il vocativo latino: guida al suo utilizzo

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Studiare il latino risulta essere abbastanza complesso per via delle numerose regole da imparare. Però, con molto impegno e molta costanza potreste ottenere ottimi risultati da soli. In questo modo, non avrete la necessità di rivolgervi ad un professore per farvi impartire delle lezioni privati, le quali risultano essere il più delle volte troppe costose. Dunque, continuate a leggere gli interessanti passi di questa dettagliata ed utile guida per imparare in modo piuttosto utile il vocativo latino e la guida al suo utilizzo.

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Vocativo preceduto da interiezioni:

Il vocativo può essere usato da solo oppure può essere preceduto da interiezioni come o, heu, pro, io. Valgano come esempio le seguenti frasi: ad mortem te, Catilina, duci iussu consulis iam pridem oportebat (Cic.) = sarebbe stato necessario, o Catilina, che già da tempo fossi stato tratto a morte per ordine del console.
Cn. Corneli, macte virtute esto = Cneo Cornelio, sia lode a te per il tuo valore. O fortunate senex, ergo tua rura manebunt! (Virg.) = o vecchio fortunato, dunque i campi rimarranno tuoi! I
o triumphe! = o trionfo, viva il trionfo, ecco il trionfo!

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Valore esclamativo:

Molto spesso il vocativo italiano assume valore esclamativo e allora si trova espresso esattamente in lingua latina, nelle frasi esclamative, non più con il vocativo ma con l'accusativo semplice oppure preceduto precisamente da o, heu, bene (me felicem! = o me felice!; o mirabilem impudentiam! = o straordinaria sfacciataggine!); il nominativo preceduto da ecce (ecce lupus! = ecco il lupo) ed il dativo preceduto esattamente da vae (vae victis! = guai ai vinti!)

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Vocativo sostituito dal nominativo:

Nell'ambito familiare, nelle formule sacrali e nel linguaggio poetico il vocativo risulta essere precisamente sostituito dal nominativo:
audi, tu, populus Albanus (Liv.) = ascolta, o popolo albano.
Dove populus Albanus non è sentito tanto come vocativo, quanto come un'apposizione a tu. Inoltre, sempre relativamente al sostantivo populus, esso risulta essere privo del vocativo, per cui spesso è sostituito con i vocativi plurali di altri termini come homines, quirites, cives.

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Pratica e costanza:

A questo punto per riuscire a capire come utilizzare correttamente ed in modo alquanto immediato il vocativo nella lingua latina, non dovrete fare altro che leggere tutte le regole riportate precisamente all'interno della guida. Inoltre, facendo molta pratica riuscirete sicuramente ad utilizzare il vocativo in maniera corretta e facendo sempre meno sforzo, però non perdete mai la vostra costanza altrimenti gli sforzi saranno quasi inutili. Bene a questo punto non resta che augurarvi buono studio.

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