Il genitivo latino: guida al suo utilizzo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

In latino, il genitivo introduce il complemento di specificazione. Serve a specificare il concetto espresso da un sostantivo, da un aggettivo, da un verbo.
Il genitivo latino, quindi, può dipendere da:
1. sostantivi;
2. aggettivi e participi con valore di aggettivi;
3. Verbi.
In questa guida, vi indicheremo il corretto utilizzo del genitivo in latino. Vi spiegheremo le varie funzioni che può ricoprire ed i complementi che introduce.

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Occorrente

  • Un buon libro di grammatica latina
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Il genitivo semplice

GENITIVO SEMPLICE. Il genitivo si dice soggettivo se si unisce al soggetto. Se specifica le qualità dell’oggetto, invece, si definisce oggettivo. Il senso della frase può chiarire se si tratta dell’uno o dell’altro caso. Per esprimere il genitivo, in italiano, si usa “di, per, in, verso, contro".
Il genitivo dei pronomi personali occupa comunemente un ruolo oggettivo. Ricordate che i pronomi nos e vos hanno doppia forma al genitivo. Nostri e vestri hanno valore oggettivo, mentre nostrum e vestrum sono partitivi. Il genitivo partitivo indica un insieme di persone o di cose. Può dipendere da: a. sostantivi indicanti numeri (pars, multitudo, turba). B. Comparativi e superlativi (maior, prior, maximus, primis). C. Pronomi indefiniti (aliquis, nemo, nullus).

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Il genitivo dichiarativo e possessivo

GENITIVO DICHIARATIVO E POSSESSIVO.
Il genitivo dichiarativo serve a determinare le specifiche di un sostantivo generico. Si utilizza, quindi, per indicare l’appartenenza di un nome ad una distinta categoria.
Arbor palmae, albero di palma. Il genitivo esplica il genere, specificando il tipo di albero.
Ricordate che i nomi geografici (flumen, urbs, mons) non richiedono mai il genitivo dichiarativo. Vi basterà concordare il termine al caso del sostantivo di riferimento: es. Urbs Roma.
Il genitivo possessivo, invece, indica il possessore di un determinato oggetto.
Carmina Ovidi suavissima sunt, la poesia di Ovidio sono gradevolissime.
Con filuis, filia, uxor, tempum, aedes, il sostantivo reggente del genitivo risulta sottinteso:
Hannibal Hamilcaris (sottinteso: filius)
Annibale, (figlio) di Amilcare.

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Complemento di fine e di qualità

COMPLEMENTO DI FINE E DI QUALITA’.
In latino, il genitivo può anche introdurre il complemento di fine. Precede “causa” e “gratia”, ed indica una fine con sfumature di causa.
Hoc facit tuae laetitiae gratia, fa questo per la tua felicità.
Nel complemento di qualità, si usa il genitivo per indicare caratteristiche permanenti.
Cicero magnae virtutis est, Cicerone è un uomo di grande virtù.
Dipende da: a. Sostantivi indicanti misura (amphora, modius, vis). B. Pronomi, aggettivi neutri e avverbi di quantità, in funzione di soggetto o di oggetto (aliquid, quid, tantum, parum).

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Studiate con attenzione le varie funzioni del genitivo. Se avrete le idee chiare, le traduzioni risulteranno molto più semplici e fluide.
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