Il dativo latino: guida al suo utilizzo

Tramite: O2O
Difficoltà: media
16

Introduzione

Nella lingua latina, i casi sono sei e si distinguono in diretti ed indiretti: nominativo, accusativo e vocativo fanno parte della prima categoria mentre genitivo, dativo ed ablativo fanno parte della seconda. Il dativo è il caso del complemento di termine e di vantaggio. È comunque buona norma controllare il vocabolario che fornisce tutte le informazioni necessarie per attribuire il corretto significato ai verbi in relazione al complemento che li accompagna. Nella guida che segue, a tal proposito, vi sarà spiegato il suo utilizzo all'interno delle frasi.

26

Occorrente

  • Appunti
36

Formare il complemento oggetto con il dativo

Vi sono altri verbi latini che si costruiscono con il dativo e nella traduzione italiana reggono altri tipi di oggetto indiretto: benedico, maledico, succenseo, gratulor, irascor, fido, confido, diffido e tutti i composti di sum (ad eccezione di absum ed insum). Un esempio è ''Parum iuventuti fidebant'', ovvero "Si fidavano poco della gioventù". Il dativo latino può corrispondere a un complemento oggetto diretto italiano con verbi come faveo, ignosco, insulto, invideo, parco, persuadeo, studeo, supplico, adversor, auxilior, blandior, insidior. Un esempio è ''Vidi nobis invidere'', ovvero "Ho visto che ci invidiano".

46

Esprimere il dativo in relazione a un verso

Il dativo esprime la sua funzione nella maggior parte dei casi in relazione a un verbo, dal momento che molti di essi hanno il complemento necessario in dativo (che corrisponde in italiano al complemento introdotto da "a"). Questi verbi sono cedo, succumbo, adversor, oppugno, resisto, prosum, placeo, noceo, obsum, officio, placeo displiceo, pareo, obtempero, credo. Ad esempio ''Fortunae cedendum est'', ovvero "Bisogna piegarsi al destino". Con tutti questi verbi il datino latino corrisponde ad un complemento di termine italiano.

Continua la lettura
56

Utilizzare il dativo etico o affettivo

Il dativo può essere utilizzato anche per altri complementi che sono subordinati di verbi ma non indispensabili per realizzare una frase compiuta dal punto di vista sintattico; il dativo di interesse indica la persona o la cosa a danno o a vantaggio della quale si compie l'azione del verbo, ad esempio ''Statuae consulibus positae sunt'', cioè "Vennero poste statue in onore dei consoli". Il dativo etico o affettivo si può trovare solo con i pronomi mihi, nobis, tibi e vobis, che indicano la persona a cui il fatto interessa in maniera specifica. Il dativo unito al verbo sum (predicato verbale) indica il dativo di possesso che in italiano si traduce con il verbo avere e con il nome del possessore come soggetto, ad esempio ''Tauris cornua sunt'', ovvero "I tori hanno le corna".

Potrebbe interessarti anche

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Superiori

Come tradurre il dativo di interesse in latino

Il latino è una lingua che presenta una morfosintassi spesso molto differente dalla nostra, con costruzioni particolari che vanno studiate nello specifico ai fini di una buona traduzione con una perfetta resa in italiano corrente. In particolare, in...
Superiori

Il vocativo latino: guida al suo utilizzo

Studiare il latino risulta essere abbastanza complesso per via delle numerose regole da imparare. Però, con molto impegno e molta costanza potreste ottenere ottimi risultati da soli. In questo modo, non avrete la necessità di rivolgervi ad un professore...
Superiori

Grammatica latina: come tradurre il dativo di possesso

Il latino è una delle lingue più affascinanti della letteratura mondiale. Molte persone hanno avuto la fortuna di studiare questa lingua al liceo e di approfondire le regole basilari. Lo studio della lingua latina dà la possibilità di capire le origini...
Superiori

Grammatica greca: il dativo

Nella grammatica greca il dativo rappresenta uno dei casi che, insieme al genitivo, ci permette di tradurre gran parte dei complementi indiretti. Principalmente indica il complemento di termine, che risponde alla domanda: a chi? A che cosa? Tuttavia sia...
Superiori

Come tradurre i pronomi relativi dal latino

Il compito del pronome relativo, in italiano così come in tutte le lingue del mondo, è quello di mettere in relazione tra di loro due tipologie di proposizioni. Come tradurre correttamente i pronomi relativi dal latino? Vediamolo insieme all'interno...
Superiori

latino: sintassi dei casi

Il latino è una lingua molto antica che non viene più parlata oggi. Nonostante la sua importanza, in alcune scuole non viene studiato in quanto reputato una lingua "morta", al contrario è strutturato in modo minuzioso e ha la funzione di esercitare...
Superiori

Come memorizzare la prima declinazione in latino

Imparare la prima declinazione in latino è di solito il primo passo quando si intraprende lo studio di questa lingua alle scuole superiori. Questa declinazione non deve destare preoccupazioni, in quanto è la più semplice delle declinazioni. Memorizzarla...
Superiori

Latino e greco: la costruzione della frase

All'interno di questa guida, andremo a dedicarci al greco ed al latino. Nello specifico, in questo determinato caso, ci occuperemo della costruzione della frase in queste due lingue. Quali sono le regole che stanno alla base della costruzione delle frasi...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.