I consigli per imparare a tradurre il latino

Di: Chia Be
Tramite: O2O 28/04/2018
Difficoltà: facile
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Introduzione

Il latino, studiato in diversi licei, in particolare Classico e Scientifico, per molti studenti oggigiorno è una della materie più complicate da imparare. La maggiore causa di tale difficoltà è sicuramente da ricercare nel fatto che sia una lingua ormai non parlata, eccetto poche eccezioni, e che si basi quindi principalmente sulla traduzione di testi dal latino all'italiano. Come per qualunque nuova dottrina culturale che si vuole apprendere, anche in questo caso, la regola fondamentale da seguire è sicuramente l'impegnarsi nello studio della grammatica, le basi della lingua; ciò svolge un ruolo significativo nella sua conoscenza. Pur essendo una materia non estremamente semplice, con una buona dose di studio e tanta costanza si può facilmente riuscire in breve tempo a comprenderla. Le difficoltà più grandi sorgono quando lo studente deve affrontare la traduzione di un testo, specie di autori differenti che utilizzano a loro volta stili e particolarità differenti. Questa breve guida, nasce proprio per illustrare i migliori consigli per imparare a tradurre il latino.

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Occorrente
  • Dizionario della lingua latina
  • Memoria
  • Penna e quaderno
  • Libro di grammatica
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La grammatica e il dizionario

Come per lo studio di qualunque lingua, purtroppo il primo passo, benché sia anche quello fondamentale, è il più noioso e faticoso: lo studio della grammatica. All'inizio gli studenti non imparano le regole come declinazioni e verbi, pensando di poter recuperare più avanti, ma non c'è niente di più sbagliato; infatti la memorizzazione delle regole è il primo passo per una corretta traduzione. Bisogna spesso esercitarsi nel ripetere le differenti declinazioni e tempi verbali senza confondersi, proprio perché alcuni sono molto simili tra loro, ma nella traduzione anche un errore del genere può stravolgere il significato di un'intera frase. Cercare di ripetere a pappagallo per quanto sia stancante è il modo migliore per acquisire più sicurezza per declinazioni e tempi verbali. Il consiglio è inoltre quello di acquistare un ottimo dizionario della lingua che contenga anche le schede riassuntive delle regole grammaticali, in modo da poterlo utilizzare come punto di riferimento, all'occorrenza. Per quanto riguarda i dizionari della lingua latina vi è una vasta scelta; ai primi posti troviamo sicuramente "IL" di Luigi Castiglioni e Scevola Mariotti: usato da intere generazioni di studenti presenta un layout facilmente consultabile e ben visibile, oltre a contenere le traduzioni già complete di alcune tra le frasi degli autori più famosi, che possono essere di grande aiuto durante una versione particolarmente ostica.

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Le traduzioni

Una volta imparate quelle che sembrano solo delle aride regole grammaticali, potrete iniziare ad esercitarvi con le traduzioni. Al fine di effettuare con successo le traduzioni di latino, è importante ricordare che il verbo si trova alla fine della frase o del singolo periodo, ed il verbo è la prima cosa che dovete individuare all'interno di una frase. Una volta individuato il verbo, sottolineatelo, cercando di comprenderne la natura. Continuate analizzando bene la frase e cercate il soggetto, controllando le declinazioni. Nel caso di frasi più complesse dovrete poi andare a ricercare altri complementi, avverbi e verbi, facendo molta attenzione ai tempi verbali, che spesso possono trarvi in inganno. Portando un semplice esempio per capire meglio il concetto spiegato fino ad ora, possiamo affermare che nella frase "Lupus in silva est", il verbo "est" è la terza persona dell'indicativo presente del verbo essere. Dunque il soggetto sarà necessariamente un soggetto singolare espresso in terza persona e nel caso dell'esempio è "lupus", al nominativo. "In silva", è un complemento di stato in luogo che quindi va tradotto insieme e inserito dopo verbo e soggetto. La traduzione sarà perciò: Il lupo è nella foresta. Quando riportate la traduzione in Italiano, inserite nell'ordine della lingua italiana le varie parti grammaticali, quindi, ovviamente, non più il verbo alla fine della frase, ma dopo il soggetto.

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L'esercizio

L'ultima fase può sembrare scontata, ma è in realtà la più importante; una volta iniziati i vostri studi vi basterà continuare a tradurre, partendo dagli autori con una scrittura più lineare come Cesare, fino ad arrivare ai periodi più complessi di autori come Tacito. Le temute versioni servono proprio a questo: entrare nei meccanismi della lingua, andare a rivedere le regole grammaticali per risolvere qualche errore di traduzione, riconoscere i diversi stili dei vari autori, ciascuno con le proprie particolarità. Insomma, dopo aver imparato le regole e acquistato un buon vocabolario vi servirà solamente molta concentrazione e logica. Un'ulteriore passo, solo per i traduttori più esperti, sarà quello, oltre ad aver capito il significato dei testi, dell'interpretazione: serve rendere la normale traduzione dal Latino all'Italiano più comprensibile possibile, così che oltre ad essere tradotto risulti anche facilmente leggibile, senza errori di senso, di punteggiatura o di grammatica. Benché sia un percorso complesso, non vi demoralizzate: lo studio della lingua latina vi impegnerà certo per anni, ma ogni volta scoprirete qualcosa di nuovo che vi appassionerà riguardo a questa bellissima lingua, e soprattutto riguardo a costumi ed usanze del suo popolo, tra riflessioni sulla politica, sull'etica, sulla religione e sulla filosofia. Buono studio!

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Consigli
Non dimenticare mai:
  • Dedicate allo studio un paio di ore ogni giorno
  • Imparate bene a cercare correttamente i termini sul dizionario
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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