I complementi di tempo in latino

Di: A. A.
Tramite: O2O 04/09/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

Malgrado molte persone sostengano che la lingua latina non abbia più validità e quindi impararla sia solo una grande perdita di tempo, ancora oggi essa viene studiata e spesso torna molto utile nella vita di tutti i giorni. In realtà infatti, essa nasconde migliaia di sfumature che solo in pochi riescono ad apprezzare veramente. La grammatica è ricca di piccoli dettagli che fanno grandi differenze, come nel caso dei complementi. Essi sono espressi attraverso ben sei casi differenti: nominativo, accusativo, genitivo, dativo, vocativo e ablativo. Ognuno di questi, può essere utilizzato singolarmente o con una preposizione preposta corrisponde ad un complemento specifico della lingua italiana. In questa breve guida, ci occuperemo di illustrare i complementi di tempo di questa lingua storica.

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Accusativo

È importante premettere che in latino, il secondo esprime la durata di un'azione. Esso si designa con l'accusativo semplice o a volte con la preposizione per che gli viene preposta. Al fine di mettere in evidenza quanto prima o dopo è avvenuto l'evento di cui si parla, si utilizza: ante/post +accusativo o ablativo+ ante/post. Risulta di fondamentale importanza, non confondere due concetti che nella nostra grammatica vengono resi alla stessa maniera. Infatti, "da + indicazione temporale" che in italiano può indicare sia da quanto tempo perdura un determinato evento sia da quanto tempo si è concluso, nella lingua latina invece i due concetti sono resi in due modi diversi. Quindi, avremo ex/ab + l'ablativo per indicare il momento di partenza; ante + accusativo per indicare da quanto si è concluso. Queste sostanziali differenze nelle due lingue, può rendere più complesso e difficoltoso l'apprendimento, ma tramite il parecchio esercizio e munendosi di una buona dose di buona volontà, si può raggiungere l'obiettivo con successo in breve tempo.

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Esercitazioni costanti

Per imparare il latino ed in particolar modo i complementi di tempo, l'essenziale è esercitarsi con il maggior numero di versioni possibili. Non importa quanto si conosca o si ripeta la teoria e le regole grammaticali, la cosa fondamentale è applicarle continuamente fino ad utilizzarle automaticamente senza più dover ricorrere all'ausilio della regola a memoria o addirittura del libro di grammatica.

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Tipologie di complementi temporali

Nella lingua latina, inoltre, si distinguono in due tipi di complementi temporali, quello determinato e quello continuato. Il primo, è usato per denotare il momento esatto in cui avviene un determinato evento. Per esso solitamente si utilizza l'ablativo semplice o accompagnato da sostantivi temporali.

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