Guida all'Idealismo tedesco

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Introduzione

L'idealismo è una corrente filosofica nata in Germania nei primi anni del 1700. Questa nuova corrente intendeva continuare ciò che Kant aveva lasciato in sospeso, ovvero la dualità tra Noumeno e Fenomeno. La dualità non era infatti accettata dagli idealisti, che si prefissero l'obiettivo di trovare un unico concetto fondamentale che stesse alla base di tutto il pensabile. Inoltre tale concetto non era fine a sé stesso, bensì era anche il generatore di tutte le cose reali.
Il primo vero esponente di questa corrente filosofica fu Johann Gottlieb Fichte, anche se alcuni autori avevano degli studi prima di lui. Tra questi i due più importanti furono Reunhold e Beck. In questa guida tratteremo dell'idealismo tedesco.

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Occorrente

  • Basi di filosofia
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Differenze con Kant

Innanzitutto, dovete sapere che gli idealisti si professano come neo-kantiani, ma realmente essi tradiscono la filosofia di Immanuel Kant: infatti, egli introdusse il concetto di fenomeno, la realtà apparente (che è conoscibile e noumeno), e quella vera (che non può essere conosciuta), ma non era riuscito a trovare una relazione tra questi due aspetti. Per aggirare il problema, dunque, la maggioranza degli esponenti dell'idealismo tedesco rifiuta il concetto di noumeno e sostiene che la realtà sia unica e totalmente conoscibile: precisamente, essi si rifanno alla metafisica tradizionale, ovvero alla pretesa di dedurre il reale dal pensato (che Immanuel Kant aveva tentato di superare).

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Il primo idealista: Johann Gottlieb Fichte

Johann Gottlieb Fichte ritiene che occorra porre l'accento su colui che produce le idee, ossia il soggetto. Da questo punto di vista, egli s'avvicina abbastanza al cogito ergo sum di Cartesio, secondo cui l'individuo è fondamentale per dimostrare l'esistenza del mondo. Georg Wilhelm Friedrich Hegel, invece, si basa sull'idea che la filosofia dell'Età moderna (sviluppata dopo la rivoluzione scientifica) ha comportato varie separazioni che hanno provocato una grave crisi europea avente il proprio apice nell'illuminismo, considerato come il responsabile della Rivoluzione francese: tutta la sua filosofia, quindi, sarà incentrata sul ritrovare l'assoluto.

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Analogie con la corrente romantica

Tale ricerca è sostenuta anche dai romantici, anch'essi fortemente in contrapposizione con l'illuminismo, perché alla ragione preferiscono la fede, i sentimenti e la natura (come intenderà fare Johann Gottlieb Fichte con la propria filosofia), per cui si proiettano verso l'infinito. Infatti, nella letteratura romantica, si possono ritrovare alcuni aspetti essenziali dell'idealismo, come la centralità del soggetto (che si può evincere, ad esempio, dall'opera di Ugo Foscolo intitolata "Ultime lettere di Jacopo Ortis").

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