Guida al pensiero di Leopardi

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Tra i maggiori esponenti del Romanticismo italiano troviamo il celebre Giacomo Leopardi. Nato a Recanati nel 1768, per comprendere appieno il suo pensiero, nonché il suo modo di scrivere, dobbiamo partire dal principio. Innanzitutto, è di fondamentale importanza ricordare che fin dai primi anni di vita studiò sui libri degli autori classici custoditi nella biblioteca del padre. Avendo studiato a tal modo, e avendo vissuto in un periodo in cui il Romanticismo era la corrente letteraria maggiormente in voga, le due influenze ebbero il pieno sopravvento su di lui. Fu così che il decorso naturale del suo pensiero lo portò ad avere idee appartenenti ad entrambi gli stili in questione, lo stile classico e lo stile romantico. In questa guida affronteremo in breve il pensiero del "classicista romantico" per eccellenza, Giacomo Leopardi.

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Occorrente

  • Libri tematici, monografie e volumi contenenti la vita e le opere di Giacomo Leopardi
  • Tempo da dedicare alla lettura della vita e delle opere del letterato
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Dall'erudizione al bello

L'avvicinamento alla cultura romantica da parte di Leopardi fu determinante per quel passaggio che egli stesso definì "dall'erudizione al bello". Nelle sue composizioni è possibile individuare elementi fortemente pessimistici che riguardano Leopardi in prima persona, per poi notare un netto allargamento del punto di vista. Di lì a poco il suo pensiero avrebbe subito una trasformazione, passando dal cosiddetto "pessimismo storico" al "pessimismo cosmico". Tali aspetti, insieme a quelli riguardanti l'illusione del pensiero, sono esposti anche in una delle sue opere maggiori, lo "Zibaldone".

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Il pessimismo storico

Leopardi vedeva la vita in modo fortemente pessimista. Egli riteneva che l'esistenza fosse migliorabile solamente mediante le illusioni. Tramite le illusioni, infatti, l'uomo era in grado di fantasticare sulla realtà. È proprio in questo periodo della sua vita che è possibile rintracciare il filo del discorso sul pessimismo storico. Secondo Leopardi, l'uomo moderno risulta più infelice dell'uomo del passato in quanto ha preso le distanze dalla natura. Allo stesso tempo, l'uomo moderno non è più capace ad utilizzare l'immaginazione come in passato.

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L'insoddisfazione umana e le illusioni

Secondo Leopardi, l'insoddisfazione umana è frutto della continua ricerca del piacere. L'uomo ne ha una visione distorta in quanto cerca un piacere illimitato per durata e per estensione. Nessuna delle due caratteristiche è realizzabile e quando l'uomo raggiunge un obiettivo si sentirà incompleto, e vorrà avere ancora sempre un qualcosa in più. L'unico modo per far fronte a tutto questo è continuare a usare le illusioni. Legato al concetto di "illusione" vi è anche quello di "vago". Il letterato accosta l'elemento del vago all'ideale del "bello", poiché permette all'uomo di lavorare d'immaginazione. Secondo Leopardi, vago può essere un suono lontano, un ostacolo alla nostra vista o il tempo passato, poiché il suo ricordo ci restituisce il dolore in modo più mite.

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Il pessimismo cosmico

Questa prima fase della vita di Leopardi venne seguita da un peggioramento delle condizioni salutari del poeta, gobbo e afflitto da gravi problemi alla vista, nonché in pena a causa di diverse delusioni amorose. Tutto ciò lo portò ad una netta evoluzione del suo pensiero. Mentre in principio la natura era vista come un elemento benigno, con l'aggravarsi dei problemi personali essa divenne la principale antagonista dell'uomo. Si entrò così nella fase denominata "pessimismo cosmico". È possibile ritrovare questa corrente di pensiero all'interno di una delle sue liriche più celebri, contenuta all'interno dei "Canti": "La ginestra o il fiore del deserto". Negli ultimi componimenti leopardiani il pessimismo raggiunse così il suo massimo livello, tanto che il letterato accennò più volte alla sua aspirazione verso la morte, considerata l'unica via di fuga dall'insoddisfazione della vita. Anche la sua concezione del piacere cambiò. Esso non venne più percepito come un qualcosa di raggiungibile tramite le illusioni, ma venne invece distinto perlopiù come una momentanea sospensione del dolore. Abbiamo terminato la nostra guida sul pensiero di Leopardi. Per ulteriori informazioni sul mondo leopardiano e sul pensiero del letterato consultate il link: http://www.filosofico.net/giacomoleopardi.htm.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Prima di dedicarvi all'analisi e allo studio del pensiero leopardiano è consigliato leggere in modo approfondito la biografia del letterato, con annesse le sue opere principali.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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