Guida al linguaggio Braille

Tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Il linguaggio Braille è il principale mezzo di comunicazione di una persona con disabilità visiva profonda, e che è stato inventato nel XIX secolo. Si basa inoltre su un simbolo composto da 6 punti: quelli che sono in rilievo rappresentano una lettera o delle figure. La dimensione e la distribuzione dei 6 punti formano il cosiddetto "generatore di segnale di chiamata". Le terminazioni nervose del polpastrello consentono in tal caso ai soggetti che ne fanno uso di captarne il significato. Questo segno consente però solo 64 combinazioni di punti. Fatta questa doverosa introduzione, ecco una guida al linguaggio Braille.

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Ci sono dei punti a rilievo

In questo modo di scrittura i simboli, disposti all'interno di un piccolo rettangolo sono chiamati "celle", sono formati da sei punti impressi con un apposito punteruolo su specifici fogli di carta di maggiore spessore rispetto ai nostri fogli comuni. Tali punti sono a rilievo, quindi facilmente palpabili e la posizione e il numero di questi, permettono di riconoscere un carattere rispetto ad un altro.

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E' un metodo per non vedenti

Il linguaggio Braille è di facile apprendimento, infatti tramite il senso del tatto il non vedente, riesce tranquillamente a distinguere il carattere scritto in base alla distribuzione dei punti sulle diverse celle. I simboli possono anche essere creati utilizzando una macchina specifica che prende il nome di " dattilobraille". Essa è composta da sei tasti e ogni tasto forma un punto sulla carta. Ancora oggi il sistema del linguaggio Braille è in uso, specialmente come metodo di insegnamento per i bambini non vedenti. Anche se, con il sorgere di tecniche sempre più avanzate e sofisticate come il software di lettura sullo schermo, ha ridotto notevolmente l'utilizzo. Inoltre oggi ci sono numerosi corsi per imparare questo tipo di comunicazione intenti a formare operatori qualificati nel corretto uso delle tecniche sia di scrittura che di lettura del linguaggio braille.

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Esistono dei programmi specifici

Oggi con l'avvento del computer esistono dei programmi specifici per leggere in Braille; infatti, le ultime novità in merito provengono da una ditta specializzata la quale ha inventato un nuovo convertitore di testo in linguaggio Braille. Questo download è gratuito e si trova nel sito preposto. Con tale programma, ad un non vedente basterà avere ovviamente un computer, scrivere il testo che si ha intensione di tradurre, ed il programma provvederà a convertirlo in Braille. Si tratta dunque di una funzione estremamente interessante e alla portata di tutti, visto che è in grado di creare pagine intere tridimensionali e persino realizzare dei libri.

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