Guida a "Marcovaldo" di Italo Calvino

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

“Marcovaldo ovvero le stagioni in città”, è una raccolta di racconti di Italo Calvino, pubblicata per la prima volta nel 1963 da Einaudi, in una collana di storie per ragazzi.
La narrazione si incentra sulla vita di un magazziniere, Marcovaldo appunto, dal carattere bonario ed ingenuo. Le venti novelle sono legate ognuna ad una delle quattro stagioni dell’anno, come specifica il sottotitolo.
In un continuo alternarsi tra aspetti reali e spiccata comicità, il protagonista, sensibile e malinconico, vive la sua esistenza a contatto con una non specificata città. Vediamo allora di conoscere meglio quest'opera con questa guida.

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Occorrente

  • Un buon libro di letteratura italiana
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L’ambiente urbano in cui si svolgono le vicende del protagonista rimane volutamente generico ed approssimativo. L’autore, infatti, vuole che la città sia il simbolo incontrastato di ogni realtà urbana, con la sua routine, il traffico, il caos, il fumo e le ciminiere. Lo stesso Marcovaldo ne è il cittadino per eccellenza, immagine per antonomasia di tutti i cittadini, inghiottiti dal cemento e dalla consuetudine quotidiana. Una palese denuncia al boom economico e all’urbanizzazione.

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Anche la Sbav, l’azienda in cui lavora Marcovaldo, è rappresentazione di tutte le aziende: non si sa cosa produca, né di cosa si interessi. I suoi dipendenti svolgono il loro lavoro come automi, trasportando meccanicamente imballaggi da una parte all’altra. Sono fagocitati da una pratica costante ed infruttuosa, che ne influenza definitivamente il loro rapporto con l’ambiente circostante.

Il contatto con la natura diventa, per l’uomo di città, sempre più fragile ed inesistente.
L’incontenibile sviluppo delle fabbriche porta inevitabilmente alla distruzione della natura, per l’incessante contaminazione degli ambienti circostanti. In un susseguirsi di descrizioni amaramente attuali, Calvino ne denuncia i vari aspetti, mescolando sempre un pizzico di malinconica ironia.

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Il disfacimento dell’esistenza umana, derivato dallo sviluppo delle aree urbane, è trattato con sagacia e piccante realismo. Calvino ne definisce i particolari con uno stile semplice ed immediato. L’idillio campestre è ormai destinato a morire, e la nuova realtà urbana non è altro che un ambiente ostile ed indifferente.
In tutto questo avvicendarsi, Marcovaldo vaga, stretto nella sua sensibilità, andando alla ricerca di paradisi terrestri ormai inesistenti, simbolo di una inevitabile trasformazione in atto.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Per la corretta interpretazione dell’opera, consigliamo di approfondire il periodo storico in cui è stata scritta, con i vari aspetti e sfaccettature: vi aiuterà a comprenderne dettagliatamente il messaggio.

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