Greco: la tragedia di Sofocle

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Introduzione

Insieme ad Eschilo ed Euripide, Sofocle è l'unico autore tragico greco di cui si siano conservate opere intere. Visse ad Atene nel V secolo a. C., epoca cruciale per la democrazia della polis attica, e fu protagonista non soltanto sulle scene ma anche nella vita pubblica, in cui ricoprì importanti incarichi politici e religiosi. Sofocle compose più di 120 tragedie e, ancora oggi, ne possiamo leggere sette (Aiace, Elettra, Antigone, Trachinie e la trilogia formata da Edipo Re, Edipo a Colono ed Antigone), a cui si aggiungono i frammenti di due drammi satireschi (i Segugi e l'Inaco), tra i pochissimi giunti sino a noi.

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Evoluzione della tragedia greca

Gli antichi amavano ricordare che, se Eschilo combatté nella celeberrima battaglia di Salamina del 480, Sofocle cantò il peana (canto di trionfo) per la vittoria. Al di là dell'aneddoto, il "passaggio di consegne" poetico tra i due è assolutamente fondamentale per l'evoluzione della tragedia greca, visto che Sofocle fu il primo ad introdurre il terzo attore in scena. Inoltre, portò il coro da dodici a quindici elementi, dando più importanza al corifeo, e si concentrò maggiormente sulle scenografie.

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Presenza dell'ironia tragica

Rispetto ad Eschilo, Sofocle mise in scena personaggi meno monolitici e più complessi, che interagirono in maniera meno schematica, vivendo profondi conflitti interiori e tormentati da interrogativi insolubili. Lo spazio destinato agli dei diventò minore mentre la trama si incentrò sullo svolgimento delle vicende, la cosiddetta ironia tragica: secondo questa tecnica, infatti, lo spettatore veniva informato sugli accadimenti del dramma e vedeva gli eroi in scelta travolti dagli eventi man mano che la vicenda giungeva al suo epilogo. Esempi tipici di tragedie in cui è presente l'ironia tragica sono l'Edipo Re e le Trachinie. Inoltre, a differenza del precedente eschileo, Sofocle creò trilogie meno interconnesse, in cui i singoli drammi acquistavano una spiccata identità anche slegati dagli altri.

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Spiegazione del complesso di Edipo

Molte tragedie di Sofocle racchiudono riflessioni profonde destinate a suscitare interrogativi anche oggigiorno. Ad esempio, nell'Antigone, vediamo un confronto tra le leggi dello Stato (rappresentate da Creonte e dal suo editto) e quelle di natura e della famiglia (personificate da Antigone, che seguirà fino alle estreme conseguenze il dovere di seppellire il fratello ucciso). Emblematica è, poi, la tragica vicenda di Edipo, che offrì a Freud il modello mitico per elaborare le proprie teorie psicanalitiche relative alle pulsioni infantili, riconducibili secondo il padre della psicanalisi proprio al cosiddetto "complesso di Edipo".

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