Grammatica: tipologia e usi dell'avverbio

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'avverbio è una parte invariabile del discorso, che viene utilizzata per modificare il significato di altre parole, generalmente verbi o aggettivi. Nell'analisi grammaticale, è importante riuscire a distinguere gli avverbi da aggettivi, congiunzioni e preposizioni. Bisogna inoltre essere in grado di riconoscere le varie tipologie di avverbi. L'uso degli avverbi arricchisce e dona sfumature diverse alle frasi, rendendo compiuto un discorso. Addentriamoci quindi nei meandri della grammatica italiana per scoprire la tipologia e gli usi dell'avverbio.

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Occorrente

  • Libro di grammatica
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Etimologia

La parola "avverbio" deriva dal latino "ad verbum" ossia vicino al verbo. L'avverbio modifica e specifica il significato del verbo della frase, dell'aggettivo o di un ulteriore avverbio a cui esso viene riferito all'interno della frase. Gli avverbi si dividono in diverse categorie. Nello specifico, esistono gli avverbi di luogo (qui, vicino, lontano, qua, colà, costì...); gli avverbi di tempo (adesso, ancora, ieri, prima, poi, presto, sempre, mai, ora, subito, tardi, oggi, domani, tardi...); gli avverbi di modo o maniera (male, peggio, bene, volentieri, meglio...); gli avverbi di quantità (poco, meno, nulla, niente, molto, tanto, più, assai...) e gli avverbi di modalità, ossia tutti quegli avverbi che indicano una negazione, un dubbio, un giudizio o un'affermazione (sì, quasi, certo, sicuro, probabilmente, no, non, forse, nemmeno, neppure...). Esistono inoltre gli avverbi esclamativi (quando, dove, come perché...), gli avverbi indicativi (proprio, ecco) e quelli di somiglianza (come, tipo).

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Categorie


Nella grammatica italiana ciascun avverbio ha la sua categoria di cui ne fa parte. In particolar modo però sono tre le principali sono soltanto tre. Esse sono dunque rappresentate dagli avverbi derivati, gli avverbi composti e gli avverbi primitivi. Oltre ad essere utilizzati in qualunque contesto gli avverbi si possono anche modificare. In. Base al tipo di modifica apportata possono avere luoghi avverbi di. Minoranza, di maggioranza e di. Comparazione.

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Usi

Tra le regole della grammatica Italiana è molto importante conoscere anche quali sono gli usi dellavverbio. Ci sono infatti diversi modi dove posizionare gli avverbi all'interno di una frase. Per ottenere una certa espressione dalla frase avverbio dovrà essere usato prima del verbo. Nel caso in cui ci fossero un avverbio oppure un aggettivo il modo corretto per usare l'avverbio è quello. Di. Metterlo sempre prima dello stesso. Fanno eccezione i verbi in forma composta che prevedono l'uso dellavverbio messo tra ausiliare e verbo coniugato nel. Modo participio.

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