Grammatica: proposizioni interrogative indirette

Tramite: O2O 21/06/2017
Difficoltà: media
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Introduzione

Sappiamo come la grammatica non sia una materia amatissima, ma se studiata con il giusto approccio, anche questa può essere apprezzata e compresa con facilità. Andiamo adesso ad analizzare proprio un argomento importantissimo della grammatica italiana come l'utilizzo delle proposizioni interrogative indirette.

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Occorrente
  • Libro di grammatica
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Le proposizioni interrogative

Le proposizioni interrogative indirette esprimono una domanda, un dubbio; esse sono in realtà, in forma di frase subordinata. Facciamo subito alcuni esempi chiarificatori per capire bene questo passaggio. La frase: " Quando torni dalle vacanze?", si trasformerà nella seguente proposizione: "Vorrei sapere quando torni dalle vacanze". Ecco ora un altro esempio: "Di qui si vede il tramonto?", si modificherà nella seguente forma: "Mi domando se da qui si vede il tramonto". Passiamo adesso ad analizzare le caratteristiche e le forme che assume questo tipo di proposizione.

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Il rischio

Bisogna però fare attenzione. Il rischio spesso, può essere quello di confondere le interrogative indirette, con le proposizioni oggettive e soggettive. Per non sbagliare quindi, dobbiamo ricordare 3 punti fondamentali: il primo, è che l'interrogativa indiretta si può trasformare in frase semplice interrogativa diretta; il secondo punto è che le soggettive e le oggettive esprimono un'enunciazione, mentre le interrogative una domanda; e infine, la terza regola è che i verbi di dubbio, possono reggere tanto le soggettive e le oggettive, quanto le interrogative indirette, ma la differenza sostanziale, sta nel fatto che le prime due sono introdotte dalla congiunzione "che" e dalla preposizione "di", mentre le proposizioni interrogative indirette dalla congiunzione "se".

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Locuzioni avverbiali

Dicendo che le proposizioni interrogative indirette dipendono da verbi che esprimono una domanda come: chiedere, dire, domandare, cercare; e da nomi come: questione, domanda, interrogazione. Reggono poi la proposizione indiretta quei verbi e quelle locuzioni che esprimono dubbio e incertezza come: dubitare, ignorare, non sapere. Le proposizioni interrogative indirette possono essere esplicite ed implicite. Le prime, hanno il verbo al modo indicativo, congiuntivo o condizionale. Quelle implicite invece, hanno il verbo al modo infinito. Le proposizioni interrogative indirette in generale sono introdotte da pronomi e aggettivi interrogativi come: chi, quale, che cosa; avverbi e locuzioni avverbiali, ad esempio: come, dove, quanto; e le congiunzioni: se, quando e perché.

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Consigli
Non dimenticare mai:
  • Utilizziamo ed individuiamo sempre gli avverbi e le locuzioni giuste
Alcuni link che potrebbero esserti utili:
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