Grammatica: le proposizioni comparative

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

La lingua italiana è senza dubbio una delle più complesse ed articolate ed è per questo motivo che, se la si vuol padroneggiare egregiamente, bisogna conoscere adeguatamente la sua grammatica. La grammatica italiana è davvero vasta e per studiarla bisogna dividerla in sottoclassi. Oggi analizzeremo una di queste, ovvero quella delle proposizioni comparative. Queste sono largamente utilizzate nella lingua italiana e servono a fare dei paragoni tra due cose. Vediamo nel dettaglio cosa sono.

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Occorrente

  • Libro di grammatica italiana
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Differenza tra proposizioni comparative e complemento di paragone

Le proposizioni comparative hanno nel periodo la stessa funzione che il complemento di paragone ricopre nella frase semplice. Facciamo riferimento ad alcuni esempi per rendere chiaro il concetto; se scriviamo: "La convalescenza è stata più lunga del previsto", è chiaro come ci troviamo dinanzi a una frase semplice con la presenza di un complemento di paragone. Se troviamo invece la seguente frase: "La convalescenza è stata più lunga di quanto avessimo previsto", è chiaro come il periodo sia ben più complesso del primo, e sia presente una proposizione reggente, affiancata da una proposizione subordinata, determinata dall'espressione "più di quanto avessimo previsto", che prenderà il nome di proposizione comparativa.

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Tipi di proposizioni comparative

Nella lingua italiana esistono tre tipi di proposizioni comparative: quelle di maggioranza, quelle di uguaglianza e quelle di minoranza. Le proposizioni comparative di maggioranza usano sintassi del tipo: "Più... Di quello che", "Più... Di come", ne è un esempio la frase: "Siamo stati impegnati più di quello che ci aspettavamo".
Per le comparative di uguaglianza le sintassi maggiormente utilizzate sono: "Tanto... Quanto", "Così... Come". Un classico esempio è: "Abbiamo mangiato tanto quanto la scorsa volta".
Infine le comparative di minoranza: "meno... Di quello che", "meno... Di come". Anche in questo caso potremmo fornire un esempio: "Sono meno sorpreso di quello che mi aspettavo".

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Proposizioni esplicite ed implicite

Le proposizioni comparative possono essere suddivise in esplicite ed implicite. Le comparative esplicite di uguaglianza hanno il verbo al modo indicativo o al modo condizionale (se indicano una circostanza ipotetica), mentre quelle di maggioranza e di minoranza hanno, in genere, il verbo al modo congiuntivo e al modo condizionale.

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Utilizzare correttamente le proposizioni

Dopo aver letto molto attentamente tutte le indicazioni riportate nei passi precedenti, potremo finalmente capire cosa sono le preposizioni comparative e come fare per riuscire ad utilizzarle correttamente. Potremo infine eseguire una serie di esercizi facilmente reperibili su alcuni libri di grammatica, oppure su moltissimi siti internet.

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